Apre le porte al quartiere QT8 e alla città il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive. Un luogo che si offre agli studiosi, agli studenti, alle associazioni e ai cittadini, per custodire e condividere quella cultura del progetto che ha reso Milano la capitale internazionale del design e dell’architettura nel Novecento. La presentazione di questa mattina si è svolta alla presenza degli assessori Marco Granelli (Lavori pubblici) e Tommaso Sacchi (Cultura). Nel pomeriggio alle 18.30 l’inaugurazione ufficiale, con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Nato nel 1999 negli spazi del Castello Sforzesco con il primo importante fondo acquisito dal Comune di Milano – l’archivio dell’architetto Luciano Baldessari –, il CASVA si è progressivamente trasformato in un centro di studi e ricerche unico nel suo genere. Oggi conserva 44 archivi di architetti, designer, grafici, fotografi, art director e giornalisti, narrati nella collana I Quaderni del CASVA, giunta al ventunesimo volume. Ha già realizzato oltre 25 mostre, testimonianza di un percorso di ricerca costante, e ha attivato un’ampia serie di relazioni con studiosi, studenti e cittadini che culmina ora con l’apertura della nuova sede al QT8.
“Il CASVA è al tempo stesso museo, biblioteca, archivio e spazio espositivo: un luogo dalle molteplici funzioni che custodisce e restituisce la memoria viva di una comunità – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala –. Se il museo espone ciò che è compiuto, l’archivio racconta i processi e le idee che hanno reso possibile l’opera. È in questa duplice prospettiva che risiede la forza del CASVA: un centro capace di valorizzare la storia e, al tempo stesso, stimolare nuova conoscenza. Restituire alla città uno spazio rimasto chiuso per quindici anni è per me motivo di grande orgoglio. Oggi Milano conquista non solo un nuovo centro culturale, ma anche un luogo di incontro e di futuro, un laboratorio permanente di creatività e innovazione”.


