Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale di Milano nella lotta allo spreco: in occasione della Giornata nazionale di prevenzione contro lo Spreco alimentare, che si celebra oggi, la vicesindaco con delega alla Food Policy e all’Agricoltura Anna Scavuzzo ha presentato le iniziative realizzate in sinergia con i partner della città dopo la vittoria della prima edizione dell’Earthshot Prize 2021, prestigioso riconoscimento internazionale dedicato alle migliori soluzioni per proteggere l’ambiente.
Un insieme di azioni che sono il frutto di un anno di lavoro corale che ha coinvolto 36 enti del settore e 12 partner tra soggetti pubblici e privati, enti di ricerca e imprese in workshop, confronti, analisi di bisogni e tavoli di co-progettazione.
“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione e della Città di Milano – ha detto la vicesindaco con delega alla Food Policy Anna Scavuzzo – per il contrasto agli sprechi e alla povertà alimentare, un duplice obiettivo che si raggiunge con un’azione sinergica che vede negli hub di quartiere una risposta molto concreta: lo slancio che ci ha dato l’Earthshot Prize ci ha permesso di investire risorse e co-progettare come utilizzarle insieme ai tanti soggetti attivi sui tavoli della Food Policy. Ancora una volta un bel lavoro di squadra che consolida a Milano un dispositivo di aiuto alimentare di grande efficacia”.
Per la console generale britannica a Milano, Catriona Graham, “come evidenziato dall’assegnazione dell’Earthsot Prize, la Food Policy di Milano continua a dimostrarsi all’avanguardia. Ci auguriamo che questa partnership aiuti la Città a promuovere l’impatto del suo lavoro per ridurre gli sprechi alimentari: una sfida critica condivisa da tutto il nostro pianeta”.
Con l’obiettivo, quindi, di ridurre lo spreco di cibo e innovare sempre più le modalità di recupero degli alimenti da destinare ai più fragili, a Milano nasceranno, entro il 2024, tre nuovi Hub di quartiere contro lo spreco alimentare: si tratta del Food Hub Cuccagna (Municipio 4), dell’Hub Selinunte (Municipio 7) e dell’Hub diffuso (Municipio 2), che si aggiungono a quelli già attivi in città (Hub Isola, Municipio 9; Hub Lambrate, Municipio 3; Hub Centro, Municipio 1; Hub Gallaratese, Municipio 8 e infine l’Hub Foody Zero Sprechi, nato all’interno del Mercato Ortofrutticolo di Milano).
Sono oltre 615 le tonnellate di cibo recuperate nel solo 2023, di cui 574 tonnellate dai cinque Hub di Quartiere ad oggi attivi a Milano, a cui si aggiungono 41 tonnellate da mercati scoperti. Centinaia di migliaia di eccedenze che sono state redistribuite tra circa 27.000 persone fragili, equivalenti a circa 1.230.000 pasti.
“Nell’ultimo anno la rete degli Hub di Quartiere ha permesso di aumentare la quantità di eccedenze ridistribuite, garantendo cibo fresco e secco ad un numero sempre maggiore di persone in stato di bisogno nella città di Milano. Come partner scientifico dell’iniziativa, in questo nuovo anno lavoreremo per potenziare e innovare il sistema, integrando nuovi partner, risorse e servizi, e monitorandone gli impatti”, ha dichiarato Raffaella Cagliano, direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale della School of Management del Politecnico di Milano.
“Il nostro operato sul territorio si concentra su tre povertà: energetica, educativa e alimentare, a sostegno di una Transizione Giusta. Perseguendo tale scopo, abbiamo voluto rispondere prontamente e attivamente al processo di co-progettazione promosso dal Comune di Milano per il rilancio degli Hub di quartiere – ha commentato Angela Melodia, responsabile Sviluppo e Innovazione e dei Progetti di Riqualificazione Sociale e Culturale di Fondazione Snam ETS -. Siamo convinti che sia fondamentale procedere con interventi sociali e iniziative inclusive nei confronti dei beneficiari finali, le persone vulnerabili, ponendo le nostre risorse e le nostre competenze a servizio degli attori della rete e dei partner coinvolti, con i quali desideriamo fare sistema in un’ottica di continua innovazione, con l’obiettivo comune di generare sempre di più un impatto sociale positivo”.


