L’Odg compie 60 anni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio incontra i giornalisti. Un messaggio del presidente Sergio Mattarella

“Se un giornalista pubblica una notizia riservata su un’indagine giudiziaria la colpa non è del giornalista che non va nè incriminato nè censurato. La colpa è di chi consente la diffusione di queste notizie e non vigila abbastanza”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo questa mattina ad un dibattito organizzato a Roma in occasione dei 60 anni dall’istituzione dell’Ordine dei Giornalisti. “La stampa libera – ha aggiunto – è una delle colonne della democrazia. Deve coniugare la sua prerogativa con il rispetto della dignità e della libertà dei cittadini che può essere violata, non rispettando la segretezza delle loro conversazioni. La segretezza delle conversazioni è l’altra faccia della libertà“.

Guido Gonella con l’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini

Nordio che, tra l’altro, è veneto (nato a Treviso) come il ‘padre’ dell’Odg Guido Gonella (che era originario di Verona), primo presidente, il quale nel 1963 da ministro della Giustizia si fece promotore della legge istitutiva dell’Ordine che recita: “E’ istituito l’Ordine dei giornalisti. Ad esso appartengono i giornalisti professionisti e i pubblicisti, iscritti nei rispettivi elenchi dell’albo. Sono professionisti coloro che esercitano in mondo esclusivo e continuativo la professione di giornalista. Sono pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano altre professioni o impieghi. Le funzioni relative alla tenuta dell’albo, e quelle relative alla disciplina degli iscritti, sono esercitate, per ciascuna regione o gruppo di regioni da determinarsi nel Regolamento, da un Consiglio dell’Ordine, secondo le norme della presente legge. Tanto gli ordini regionali e interregionali, quanto l’ordine nazionale, ciascuno nei limiti della propria competenza, sono persone giuridiche di diritto pubblico”.

Da sinistra Rosi Brandi, Carlo Bartoli, Riccardo Sorrentino e Francesco Caroprese

Tra i presenti al convegno anche Carlo Bartoli, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giovanni Maria Flick, costituzionalista, Pina Picierno (in video), vice presidente del Parlamento Europeo, Francesco Paolo Sisto, vice ministro della Giustizia, Alberto Barachini (in video), sottosegretario all’Informazione e all’Editoria. Messaggio anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Questo riguarda ogni cittadino e sottolinea il valore della stampa come mezzo, indicando che non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“.

Sergio Mattarella

I giornalisti hanno una responsabilità enorme – ha aggiunto -. Una responsabilità accentuata dalla moltiplicazione delle fonti di informazione offerta dalla rivoluzione del web. Alla professione giornalistica anzitutto viene affidato il ruolo di espressione della libera critica secondo doveri di lealtà e buona fede. Ai giornalisti, in questo contesto, è rimesso il compito rilevante, ai fini della libera formazione delle opinioni dei cittadini, del rispetto della verità sostanziale dei fatti”.

“Le sfide che il mondo dell’informazione è chiamato a raccogliere, a partire dalle applicazioni della intelligenza artificiale – ha concluso – non possono prescindere dal rispetto dei canoni fondamentali tracciati per la professione dalla legge Gonella”.

All’incontro erano presenti i consiglieri dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, i presidenti e i vice presidenti degli Ordini regionali. Per la Lombardia c’erano il presidente Riccardo Sorrentino, il vice presidente Francesco Caroprese e la segretaria Rosi Brandi.