San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla (Giovanni Pascoli).
E a Livigno, una serata incredibile, tra suggestione e storia, nella quale tutte le luminarie del paese si spengono silenziosamente per dare spazio e lustro agli astri e alle tradizioni locali. Nella Notte Nera del prossimo 10 agosto, a partire dalle ore 20.30, lungo le vie del centro di Livigno, il divertimento, il gusto e la tradizione, saranno gli unici protagonisti ammessi alla festa al chiaroscuro, illuminata appena da lanterne e candele. La serata prevede intrattenimento per grandi e bambini lungo le vie centrali del paese con musica, balli, folklore, assaggi di prodotti tipici e spettacoli di artisti di strada in un’atmosfera d’altri tempi. Questa estate regala quindi grandi emozioni nel piccolo Tibet con la Notte Nera, una serata a lume di candele, lanterne e fiaccole disseminate per tutto il paese. Perché il programma della Notte Nera 2024, prevede spettacoli itineranti, artisti di strada e musica per le vie di Livigno. Il tutto, al buio. Perché per tutta la sera, verrà spenta l’illuminazione e a brillare saranno unicamente le luci delle fiaccole, della luna e delle stelle. Per tutta la serata, saranno inoltre in programma animazioni a tema nei locali e nei ristoranti di Livigno. Previsto anche il blocco totale del traffico veicolare: per l’occasione, verranno istituiti parcheggi gratuiti all’entrata e lungo il paese e potenziato il trasporto urbano con navette dalla rotonda Mottolino a Teola e Trepalle e dal Centro Sci Fondo a Forcola.

D’obbligo quindi rimanere fuori, per godere di uno spettacolo meraviglioso in grado di ritemprare l’animo e far dimenticare ogni stress. Secondo la tradizione, le stelle cadenti del 10 agosto sono le ‘lacrime di San Lorenzo’, arso vivo il 10 di agosto del 258. La leggenda vuole che Lorenzo abbia chiesto che per ogni sua lacrima, venisse esaudito un desiderio. È così che ancora oggi, chi avvista una stella cadente, può esprimere un desiderio con la speranza che questo venga esaudito. Anche nel Piccolo Tibet.
A conclusione della Notte Nera livignasca, un gigantesco falò terrà viva la serata fino alle prime luci dell’alba.
Alessandra Pirri


