La psichiatra Federica Mormando spiega perché “La libertà non è mai scontata”

Le ragazze che girano per Milano circa in costume da bagno, lunghissime gambe e pancino alla Bardot, sono senza saperlo un importante manifesto alla libertà. Oggi ragazze e donne danno per scontata la – sempre più relativa – libertà, non hanno capito ancora che dobbiamo difenderla, che ce la stiamo facendo lacerare – uno strappo qua – uno là. Che la libertà è limitata dalla paura che ammorba le strade, dagli stupri frequenti, dalle denunce inascoltate delle maltrattate poi anche uccise.

Leggo con amaro stupore che le “femministe” (!) friulane stanno preparandosi a difendere il burkini in spiaggia e in mare. Ecco il concetto di libertà stravolto: il messaggio della donna totalmente vestita è prigionia, non è scelta. Quelle signore semplicemente non possono mettersi un due pezzi. La solidarietà sarebbe protestare perché non se lo possono mettere. Le alogiche friulane dovrebbero leggere le notizie che giungono da Iran, Afghanistan…sono realtà lontane? Sì, per ora, ma ricordiamo che un lungo cammino è fatto di piccoli passi.

Quelle sedicenti femministe dovrebbero sapere quante vittime, quante lotte (vere!) sono state fatte dalle loro bisnonne, nonne, per acquisire diritti e opportunità pari a quelli maschili, compreso poter indossare i pantaloni. Dovrebbero sapere che da circa quarant’anni soltanto è stato abolita la legittimità del delitto d’onore (guardino su internet cos’era, se non lo sanno), che solo nel 1946 – circa settant’anni fa – le donne hanno acquisito il diritto di voto. E la strada, perfino nella nostra Italia ed Europa, è ancora lunga, perché sotto sotto una cultura maschilista è ancora presente, quella stessa cultura del possesso da parte degli uomini, che si rivela anche nell’indulgenza verso chi non rispetta le nostre consuetudini.

La solidarietà non passa nel sottoscrivere la sottomissione, nell’accettare che il corpo delle donne vada occultato. E che nelle scuole la storia delle donne sia in gran subordine non favorisce la coscienza di come le conquiste recentemente fatte debbano essere difese. Anche non avallando la proibizione di nuotare libere, di esporsi al sole, di correre a piedi nudi nelle nostre spiagge, senza essere proprietà di nessuno.

Federica Mormando

psichiatra e psicoterapeuta