La Fnsi, il ruolo del giornalista nella pubblica amministrazione e lo sciagurato contratto Aran per gli enti locali – L’intervento di Davide Bertani al 29esimo Congresso di Riccione

Davide Bertani durante il suo intervento sul palco del PalaCongressi di Riccione

E’ stato un congresso importante quello che si è appena concluso a Riccione. Un momento di confronto vero, su temi molto importanti, attuali e concreti per la categoria e per la quale il Movimento Liberi Giornalisti, guidato da Giuseppe Gallizzi, ha dato un contributo sostanziale.

Il leader del Movimento Liberi Giornalisti Giuseppe Galizzi con i neo consiglieri Davide Bertani, Alan Patarga e Diego Mandarà

Il gruppo lombardo esce con 3 consiglieri nazionali eletti: Davide Bertani e Alan Patarga tra i professionali e Diego Mandarà tra i collaboratori. Nominato anche un revisore supplente collaboratore della Fnsi: Laura Tavelli.
Tra i temi su cui il Movimento Liberi Giornalisti ha ‘picchiato duro’ non lesinando critiche al segretario uscente, Raffaele Lorusso, e alla sua vice e neo segretario, Alessandra Costante, quello del nuovo ruolo del giornalista ‘pubblico’ introdotto dallo sciagurato contratto degli Enti locali 2016-2018.

Dal palco, Davide Bertani, per 18 anni caposervizio a Lombardia Notizie, la più grande e importante Agenzia di stampa e informazione delle Regioni italiane, ha ripercorso i momenti salienti che hanno portato i giornalisti di Lombardia Notizie a perdere il contratto Fnsi-Fieg da un giorno all’altro con annessi e connessi. Gli stipendi sono stati abbassati fino al 65%, le cariche guadagnate sul campo cancellate, disconosciuta la specificità del giornalista e la dignità calpestata. Sì, perché oltre 10 famiglie sono state messe sul lastrico.

Paolo Perucchini

“Cari colleghi – ha esordito Bertani – da febbraio 2018 seguo con grande interesse le dichiarazioni e le mosse del segretario uscente Raffaele Lorusso e del segretario aggiunto e attuale candidato alla sua successione Alessandra Costante. Sì perché anzitutto a loro devo imputare il disinteresse nei confronti di chi, come me, fino ad maggio 2018 era un giornalista ‘vero’ e da allora invece è stato declassato a vero e proprio funzionario pubblico. Forse non tutti saprete, o ricorderete, che in Lombardia – grazie a quello che il 21 febbraio 2018 è stato definito ‘un risultato importante’ – non esiste più il contratto Fieg-Fnsi. Abbiamo 2 testate registrate, siamo l’Agenzia stampa regionale più grande d’Italia e sicuramente quella che produce più materiale. Eppure siamo l’unica che ha giornalisti non giornalisti, ma meri burocrati. A noi però sono richieste altre responsabilità, trasparenza, prontezza nell’informare e la presenza, sempre”.

Alessandra Costante, Vittorio Di Trapani e Raffaele Lorusso

Davide Bertani ha riconosciuto pubblicamente l’importanza dell’accordo siglato con Aran il 7 aprile 2022 che ha consentito a chi era assunto di ruolo a maggio 2018 di godere dell’assegnazione ad personam, “ma – ha sottolineato – chi ha pensato a chi di ruolo non era pur avendo il CNLG da oltre 18 anni”?
“Nessuno – ha fatto presente – e questo nonostante le ripetute segnalazioni e richieste di aiuto e intervento. Certo era più importante provare ad allargare la platea, ma tante troppe famiglie hanno perso quello che avevano costruito. Io ad esempio, oltre alla carriera che stavo facendo, mi sono visto più che dimezzato lo stipendio. Ho perso il 65%. E allora non è vero che sono state ‘salvaguardate le posizioni di quanti, nel corso degli anni avevano beneficiato del cnlg”.
Bertani ha ben illustrato alla platea di colleghi presenti come la situazione attuale NON regolamenti la figura giornalista pubblico perché ha “salvato solo i colleghi assunti con CNLG e di ruolo a maggio 2018. Chi entra in una regione adesso è un normale dipendente che non ha nessun ‘diritto giornalistico’ né stipendiale, né nelle funzioni.
“La nostra funzione giornalistica – ha continuato Bertani – da 5 anni è pari a zero, diritti negati, anche quelli sindacali. Senza un nuovo contratto di categoria, saremo tutti semplici dipendenti con colleghi che guadagnano poco più di 1.000 euro al mese dopo oltre 20 anni di professione giornalistica. Ripeto 1.000 euro al mese”
E quindi il passaggio sull’agibilità sindacale che sarà uno dei primi temi che il neo segretario Alessandra Costante dovrà affrontare essendo ben 3 i ‘giornalisti pubblici’ eletti nel consiglio nazionale (oltre al lombardo Davide Bertani, Barbara Musiani dell’Emilia Romagna e Walter Fortini della Toscana).
“Per partecipare al congresso e poter fare presente per la prima volta finalmente ai colleghi di tutta Italia questa situazione paradossale – ho dovuto prendere 3 giorni di ferie perché il mio datore di lavoro, la Regione Lombardia – giustamente, applicando la legge – quando ho chiesto il permesso sindacale mi ha risposto: la FNSI chi? Non sappiamo chi sia. Gli accordi nazionali non la prevedono. Per noi c’è solo la CGIL, la CISL e la UIL. Una risposta legittima e inappuntabile”.
“Tutto questo – ha concluso – grazie a chi ha gestito fino a oggi questo sindacato dimenticandosi di noi e riducendoci al rango dello stipendio di una badante, con tutto il rispetto per le badanti, sia chiaro”
Anche per questo il Movimento Liberi Giornalisti ha appoggiato e sostenuto convintamente la candidatura di Paolo Perucchini a segretario.


Uno primo, importante, risultato è già stato raggiunto. Il congresso ha infatti approvato per acclamazione una mozione sugli uffici stampa pubblici (che vede come primi firmatari proprio Bertani, Musiani e Fortini) che impegna gli organi del sindacato ad istituire e convocare un gruppo di lavoro permanente che supporti l’attività della giunta esecutiva della Fnsi prima e durante il rinnovo dei prossimi contratti collettivi Aran. Una sorta di ‘commissione contratto’. Nella mozione si indicano anche possibili sentieri da percorrere ai tavoli delle trattative per completare i contenuti del profilo professionale di giornalista pubblico, potenziare i diritti e dare più forza alle retribuzioni di tutti i colleghi giornalisti che lavorano nella Pa, oltre a puntare l’attenzione su temi come la piena rappresentanza ed agibilità sindacale.

In nottata si è svolta la votazione per eleggere i 30 consiglieri della Fnsi per i prossimi quattro anni. Ecco gli eletti:

Controcorrente: Di Trapani Vittorio; Chemello Elena; Corsi Giulio; De Francisci Maria Adele; Di Schino Maurizio; Dolhar Polianka; Forleo Francesca; Ginex Roberto; Girod Benoit; Marini Barbara; Mariotti Antonella; Martellotta Bepi; Monaco Antonella; Negri Giovanni; Nicastro Andrea; Oliveto Angelo; Rapini Lorenza; Rina Patrick; Silvestri Claudio; Tabasso Celestino (tutti eletti).

Insieme per Perucchini Segretario: Garbarino Silvia, Bekar Maurizio, Bertani Davide, Ceccato Giuseppe, Del Freo Anna, Deriu Veronica, Gandolfo Giuseppe, Giacosa Mariachiara, Negri Donatella (nominati i cinque più votati, previsti subentri a seguito di dimissioni da parte degli eletti)

Uniti per Perucchini Segretario: Pappagallo Lazzaro, Trombin Paolo, Stigliano Daniela, Alberizzi Massimo, Lozito Virginia, Palumbo Vanna, Finos Arianna, Pini Francesca, Gariboldi Carlo, Angeloni Dezi Simonetta (nominati i cinque più votati, previsti subentri a seguito di dimissioni da parte degli eletti)