Intercettazioni, legge Severino e modifiche proposte dal ministro Nordio. MLG: “Legge Gonella e deontologia, stop ai consigli di disciplina e poteri agli Odg regionali”

Le modifiche proposte dal nuovo ministro della Giustizia Carlo Nordio sono al centro di discussioni e ampi dibattiti. In primo piano le intercettazioni e la famigerata legge Severino approvata in via definitiva nel 2012 dal Governo presieduto da Mario Monti.

“Sulle intercettazioni – ha detto il ministro Carlo Nordio in un’intervista pubblicata oggi, lunedì 12 dicembre 2022, sul Corriere della Sera – va rimodulata la norma per conciliare il diritto all’informazione dei cittadini e quello dei singoli a non veder divulgate notizie segrete e intime che li riguardano. Per ripristinare una par condicio di informazione tra le parti. Siamo apertissimi a cercare un punto d’incontro tra diritto all’informazione e limiti alla graticola mediatica. Sono pronto ad aprire un tavolo di confronto tra rappresentanti dell’Anm, dell’avvocatura e del giornalismo, anche domani”.

Come riporta l’agenzia di stampa Italpress, il ministro Carlo Nordio ha dichiarato: “Abbiamo ricevuto sollecitazione dall’Anci, e l’apertura del Pd, per abolire o modificare radicalmente abuso d’ufficio e traffico di influenze. Leggendo il testo della legge Severino non si capisce il reato che descrive, c’è solo un’intenzione vaga di punire il lobbismo”. Quindi servirebbe una legge sulle lobby “e poi ci sono altre parti della Severino che non funzionano”. In particolare, secondo Nordio, “occorre far sì che la norma sull’incandidabilità non venga applicata ai condannati in primo grado. Altrimenti la norma confliggerebbe con la presunzione di innocenza. L’incandidabilità dovrebbe scattare dalla sentenza di appello in poi”. Infine, alla domanda “Anche per chi ha commesso reati gravi?”, Nordio ha risposto: “Su questo si può discutere. Certamente la norma non può essere applicata retroattivamente perchè è pur sempre un provvedimento afflittivo, visto che chi è in carica vuole rimanerci. Comunque in merito ci sono idee trasversali diverse. Credo che dobbiamo fare un dibattito trasparente e senza pregiudizi”.

Le modifiche proposte dal ministro Nordio trovano ampio consenso tra i giornalisti italiani. Il Movimento Liberi Giornalisti è d’accordo e in una nota dichiara: “La Severino va rivista. Bisogna ritornare in toto alla legge Gonella, abolendo i Consigli di disciplina sia all’Ordine Nazionale sia agli Ordini Regionali. Questi organismi vengono nominati, fra l’altro, con regole diverse: il Consiglio di disciplina per l’Odg nazionale viene eletto a maggioranza con il voto dei 60 consiglieri in carica, mentre quelli del Consiglio regionale Odg vengono scelti dai giudici del Tribunale territoriale di competenza. Su 18 nominativi, il presidente ne seleziona 9. Secondo noi è meglio tornare alla legge Gonella, ridando ad ogni Consiglio regionale il potere di fare rispettare le leggi e la deontologia, così come era sempre avvenuto. Anche perchè su questo tema è sbagliato usare due pesi e due misure”.