Il primo maggio celebrato da Mattarella: il lavoro come libertà e fondamento della Repubblica

Il primo maggio celebrato da Mattarella: il lavoro come libertà e fondamento della Repubblica

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha posto l’accento sul significato intrinseco della Festa del Lavoro in un discorso tenuto dalla Calabria in occasione della vigilia del Primo Maggio.

Mattarella ha richiamato le parole di Amintore Fanfani, sottolineando che la Repubblica italiana è fondata sul lavoro di tutti, rappresentando un elemento essenziale dell’identità democratica nazionale.

I Sindacati: interlocutori insopprimibili

Il capo dello Stato ha sottolineato il ruolo imprescindibile dei sindacati come interlocutori nel panorama sociale e economico del Paese. Essi sono parte integrante della struttura democratica italiana, promuovendo la contrattazione collettiva e la coesione sociale.

Mattarella ha evidenziato inoltre l’importanza del welfare come elemento fondamentale dei diritti di cittadinanza, sottolineando la necessità di preservarne il carattere universalistico per garantire una crescita equilibrata dei salari e affrontare le sfide dell’innovazione tecnologica.

Creatività umana e Intelligenza Artificiale

Il presidente ha messo in guardia contro l’ipotesi della sostituzione dell’imperfezione umana con l’intelligenza artificiale, sottolineando il valore insostituibile della creatività umana nel mondo del lavoro.

Mattarella ha ribadito che il lavoro è legato indissolubilmente alla dignità e alla libertà della persona, rappresentando uno strumento per esprimere sé stessi e contribuire alla vita della società. Ha inoltre evidenziato la necessità di tutelare l’integrità delle persone e i loro diritti nel mondo del lavoro.