Erano oltre duecento gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Castel Maggiore Bolognese che hanno ascoltato con interesse ed attenzione il racconto sulla strage di Capaci del 23 maggio 1992 del giornalista e scrittore Enzo Mignosi, già inviato speciale del Corriere della Sera, che ha vissuto il tragico avvenimento minuto per minuto. Enzo Mignosi ha descritto agli alunni con precisione e accuratezza la figura del magistrato Giovanni Falcone che in quell’attentato trent’anni fa – per mano della mafia – perse la vita insieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta.

“Una lodevole iniziativa delle insegnanti impegnate nel progetto legalità, seguito con grande slancio e partecipazione dai ragazzi – ha scritto su Facebook Enzo Mignosi -. Il racconto ha toccato altissimi livelli di emotività. Ho visto perfino scorrere qualche lacrima. Infinite le domande degli studenti sulla mia esperienza di giornalista impegnato sulla linea del fuoco negli anni di piombo a Palermo, quando si contavano dai duecento ai duecentocinquanta morti l’anno. Erano i tempi d’oro dei pool antimafia, della svolta epocale nelle indagini sul crimine organizzato. Indagini che ebbero in Falcone l’uomo di punta dell’apparato investigativo. Ma anche il primo bersaglio dei macellai di Cosa nostra“.


