Nella notte si è spento l’avvocato Mario Fezzi, figura centrale del panorama legale milanese e, per oltre tre decenni, pilastro dello staff legale dell’Associazione Lombarda Giornalisti (ALG). Giuslavorista di grande esperienza e umanità, Fezzi è stato protagonista di battaglie importanti al fianco dei giornalisti, rappresentando un punto di riferimento per intere generazioni di professionisti.
Una vita al fianco dei giornalisti
“Per noi, dire Mario Fezzi era come dire giornalisti, era come dire ALG. Perché lui era il nostro avvocato, da sempre” ha dichiarato l’Associazione Lombarda dei Giornalisti. Fezzi, insieme all’avvocato Luca Boneschi, ha avuto l’intuizione di creare un servizio legale su misura per i giornalisti lombardi, ponendo le basi per un’assistenza giuridica di alto livello.
Con la sua personalità forte ma sempre cortese, Fezzi ha affrontato con competenza e passione numerose sfide nel campo del diritto del lavoro, contribuendo non solo a difendere i giornalisti, ma anche a innovare e cambiare il panorama normativo.
Un’eredità che continua
Il suo studio legale, a Milano, è stato un vero e proprio laboratorio di formazione per numerosi avvocati che hanno avuto l’opportunità di lavorare al suo fianco e raccogliere la sua eredità. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il ricordo dei suoi insegnamenti e del suo impegno rimarrà vivo.
“Mario ci ha lasciato, ma il suo ricordo e i suoi insegnamenti non ci abbandoneranno mai” ha aggiunto l’ALG, sottolineando quanto il suo contributo sia stato fondamentale per il mondo del giornalismo lombardo.
L’omaggio della redazione
Anche la redazione de La Voce dei Giornalisti si unisce al cordoglio, ricordando Mario Fezzi con affetto e stima. “Aperto e cordiale, Mario Fezzi ha sempre accolto con amicizia nel suo studio i giornalisti lombardi. Le nostre condoglianze vanno alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Riposa in pace Mario” ha dichiarato il direttore Giuseppe Gallizzi.
Con la sua scomparsa, il giornalismo lombardo perde un alleato prezioso, ma il suo lascito umano e professionale continuerà a ispirare chiunque abbia a cuore la difesa dei diritti e la giustizia nel mondo del lavoro.


