Il gioco d’azzardo è in continua crescita e per tentare di contrastarlo BPER e Avviso Pubblico hanno presentato il progetto “La Trappola dell’Azzardo” che si prefigge di prevenire la dipendenza del gioco d’azzardo patologico soprattutto tra i giovani ma non solo. L’iniziativa si prefigge di aumentare la consapevolezza dei rischi e dei pericoli che girano intorno al gioco d’azzardo con l’intento di sensibilizzare il maggior numero di persone soprattutto i giovani.
Il progetto ha anche l’intento di coinvolgere alcuni ordini professionali per cui gli incontri saranno inseriti nei percorsi formativi atti a riconoscere crediti come per gli assistenti sociali, gli avvocati, gli psicologi ma anche i giornalisti.
E’ anche stato presentato un nuovo opuscolo informativo “Evitare la trappola: un vademecum per il gioco d’azzardo on line” da distribuire a studenti e cittadini durante gli incontri programmati. “BPER Banca abbraccia per il secondo anno consecutivo un progetto dagli obiettivi importanti. -Ha dichiarato il presidente della Banca Flavia Mazzarella – Il fenomeno del gioco d’azzardo registra ancora numeri significativi con il coinvolgimento di una fascia sempre più giovane di persone e con ripercussioni spesso allarmanti su famiglie e comunità”.
Gli italiani nel 2022 hanno speso più di 136 miliardi di euro nel gioco tra slot machine, videolottery, gratta e vinci, lotto, poker, superenalotto e puntate sportive. Le regioni in cui si gioca di più sono Lombardia, Campania, Lazio ed Emilia Romagna. Secondo l’Agenzia dei Monopoli a gennaio c’è stato un incremento del 42% tra il 2021 e il 2022. In totale oltre 12 miliardi di giocato e 2 milioni e 100 mila conti on line attivi.
Tra i giochi d’azzardo fisici la crescita maggiore si è registrata tra quelli sportivi che sono cresciuti del 120% tra il 2021 e il 2022 con un volume di giocato superiore agli 810 milioni di euro. Poi ci sono quelli a base ippica con una crescita del 114% e il bingo con una crescita del 111% annuale. Il gioco on line attrae soprattutto i giovani anche minorenni perché consente di essere meno controllati e di disporre ovunque e senza limiti di tempo dei giochi preferiti. Circa il 37% dei ragazzi ha scommesso e giocato, soprattutto online. Il 14% di essi può addirittura essere considerato un consumatore abituale che gioca almeno una volta la settimana.
Giancarlo Mariani


