Gazzettino, 9 collaboratori scioperano per la riduzione dei compensi. Intanto in Lombardia il problema diventa sempre più grave con il silenzio assordante di ALG e Cdr

Nove giornalisti che collaborano con la redazione sportiva del Gazzettino di Padova lo scorso fine settimana si sono astenuti dal lavoro per protestare contro la decisione unilaterale dell’azienda di dimezzare le loro retribuzioni. Tutto questo senza alcuna comunicazione preventiva e ufficiale.

Sulla vicenda sono intervenuti il Sindacato dei giornalisti del Veneto e la Commissione nazionale del lavoro autonomo della Fnsi che in una nota congiunta hanno scritto: “Si tratta di uno sciopero indetto non per ottenere un adeguamento degli stipendi ma per confermare o almeno limitare la diminuzione dei corrispettivi in essere. Un’astensione dal lavoro annunciata per tempo – venerdì con una mail – lamentando anche il fatto che l’azienda non ha mai fornito riscontro alle richiesti di chiarimenti”.

Uno sciopero – ribadiscono i collaboratori del Gazzettino di Padova – nel rispetto del nostro lavoro e della nostra dignità“.

“E’ un’iniziativa, secondo noi, lodevole ma che purtroppo non trova la stessa adesione nelle altre regioni – scrive in una nota il Movimento Liberi Giornalisti -. In Lombardia, ad esempio, i corrispondenti, linfa dei giornali, non vengono considerati e quei pochi presi in considerazione vengono sottopagati a pezzo. Assordante è il silenzio dell’ALG e dei Comitati di redazione. Negli anni scorsi i consiglieri ALG del Movimento Liberi Giornalisti si sono impegnati a proporre un ordine del giorno per esaminare la questione. Con le prossime elezioni del 2/3/4/5 dicembre 2022 si auspica un cambiamento, con l’impegno di affrontare in maniera concreta e risolvere il problema”.