Quasi ogni sera, d’estate, gli “Spuncia Porchi” (Roberto e Andrea) animano la cena, in una trattoria al profumo di campagna. Roberto Trebino al piffero, Andrea Nicolini con la fisarmonica, ed entrambi, alla voce. Sono capaci di suonare e cantare tutta la sera, mandando giù ‘Bianchi’ e ‘Rossi’. E la gente canta con loro. Sono uno degli ultimi Gruppi, che gira, battendo campagne e colline, del Levante genovese, quasi un Patrimonio dell’Umanità.

Cantano canzoni fuori dalla Siae, roba popolare, roba loro. Il pezzo più famoso è “Dammela” e si intuisce cosa voglia dire, naturalmente “quando la mamma non c’e‘”. I ristoratori offrono loro un rimborso spese (100 euro a testa e la benzina) che diventa, per il Fisco, solo una donazione.
Nel loro repertorio, ci sono anche canzoni con valori veri, contadini ,come “Madonnina dai riccioli d’oro“, ma è un testo protetto dalla Siae, quindi non si canta.
D’inverno le serate nelle cene, scendono ad una diecina al mese. Ma d’estate è un delirio. Anche 30 su 30, uno sforzo pazzesco. Li cercano tutti.

Loro sono campioni di simpatia. Roberto è un contadino di Sestri Levante che ha un uliveto con più di mille piante, Andrea ha, coi figli, un famoso negozio di scarpe nel Caruggio di Chiavari. E la sera, sono in giro a fare i matti, regalando risate e buonumore. Io li ho incontrati ,ieri sera, alla trattoria La Moggia, a Lavagna (uscita dell’Autostrada), per un giro di “Primi e carne arrosto” serviti da Silvano Podestà.
La Storia racconta che Il piffero, arriva dal Medioevo, strumento semplice a fiato, legno con dei fori, la fisarmonica è invece solo, di metà 800. Nasce a Vienna, arriva in Italia e Castelfidardo, nelle Marche (vicino a Recanati), se ne impadronisce, migliorandola, sino a diventare, la città Capitale mondiale dello strumento . Nasce come un organetto, 4 pezzi di legno e una manciata di tasti, ma oggi la “fisa” di Andrea, ha 41 tasti e 120 bassi.
Stasera i due, sono a Carpenissone (una Cima da sballo), venerdì sera alla Torriglietta, alla Cena dei Becchi. Venghino, signori venghino, c’è musica per tutti i gusti. E grandi risate.
Le donne ai tavoli, alla cena, erano il doppio degli uomini. Chissà perché!


