
Cinque ministri e molti esponenti politici e del mondo economico, a Genova per l’inaugurazione del 63esimo Salone Nautico, un gran buon segnale per Confindustria Nautica che ne è l’organizzatrice.
Lo riafferma il presidente, Saverio Cecchi, e lo ribadisce il direttore generale, Marina Stella che abbiamo intervistato prima della cerimonia.
“Le presenze di buona parte del Governo oggi, l’arrivo domani pomeriggio della presidente del Consiglio, Meloni che ha fortemente voluto la creazione del Ministero per le Politiche del Mare, testimoniano quanta attenzione sia riservata a questo settore”. Esordisce Marina Stella
– E dunque cosa chiedete alla politica?

“Chiediamo azioni importanti che sono sostanzialmente una decisa semplificazione burocratica e amministrativa e poi il sostegno a tutte quelle attività che richiedono investimenti per l’innovazione, per la riconversione dei siti produttivi, per la ricerca e innovazione di prodotto e anche per la formazione”.
– C’è un legame tra Genova e Milano, tra barche e arredamento?
“Certamente, abbiamo un gemellaggio col Salone del Mobile perché queste sono due filiere che esaltano lo stile italiano.
Pensi che tante novità esposte al Salone del Mobile si ritrovano poi qui a bordo dei nostri yacht, i cui arredamenti spesso corrispondono a quelli delle case degli armatori.
E guardi che nei mari del mondo, uno yacht su due e un battello pneumatico su due parla italiano in tutto compresa la componentistica.
– Quali eventi avete programmato?
“Quest’anno abbiamo il patrocinio della Comunità Europea per i convegni e seminari che abbiamo organizzato, in particolare daremo grande rilievo alla seconda edizione del forum dedicato alla sostenibilità”.
Intanto oggi sfidando il cielo plumbeo e lo scirocco, il popolo del mare ha cominciato ad aggirarsi fra banchine e darsene sognando la barca che verrà.



