Esce per Rizzoli Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell’Italia di Giorgia Meloni di Francesco Cancellato (240 pp., €17,50. Il direttore di Fanpage ricostruisce nel suo reportage mesi di inchieste e documenti sullo spyware Graphite a partire dall’intrusione nel suo telefono del 31 gennaio 2025. Il libro intreccia cronaca, atti e testimonianze, ponendo la domanda di fondo: che cosa resta delle garanzie in uno Stato di diritto quando strumenti militari entrano nell’informazione?
Il caso Paragon: chi spia i giornalisti?
Il Caso Paragon è la vicenda italiana legata all’uso dello spyware della società israeliana Paragon da parte di strutture statali: dopo le rivelazioni su presunti bersagli (attivisti e giornalisti), l’onda mediatica e le verifiche parlamentari hanno portato prima alla sospensione e poi alla cessazione del contratto con Paragon, formalizzata a giugno 2025 in un documento del Copasir. Nello stesso rapporto non è stata trovata prova che il telefono di Cancellato sia stato effettivamente infettato, ma la vicenda ha aperto un dibattito sul confine tra sicurezza e libertà di stampa. d oggi, l’unico caso italiano forensicamente accertato è quello di Ciro Pellegrino (Fanpage): le analisi tecniche del Citizen Lab hanno trovato tracce che collegano con “alta confidenza” il suo iPhone allo spyware Graphite di Paragon. Altri nomi, come il giornalista Roberto D’Agostino sono oggetto di indagini e accertamenti tecnici, non ancora chiusi.
Un nuovo nome nel Caso Paragon: chi è Francesco Nicodemo
Negli ultimi giorni è spuntato un nuovo nome nella vicenda Paragon. come riporta Fanpage giovedì 6 novembre, Francesco Nicodemo, ex spin doctor di Matteo Renzi e comunicatore vicino al Pd, ha ricevuto un messaggio da Whatsapp Support lo scorso 31 gennaio con cui è venuto a conoscenza di essere stato spiato.


