È morto stamattina alle 9,30 all’Ospedale San Raffaele di Milano Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia aveva 86 anni. Berlusconi era tornato al San Raffaele lo scorso venerdì, dopo un ricovero di 45 giorni, terminato poche settimane fa, a causa di una polmonite e di una forma di leucemia. In mattinata, il fratello Paolo e i figli erano accorsi in nosocomio.
Con Berlusconi, un rivoluzionario della politica, fondatore di Mediaset, quattro volte presidente del Consiglio, se ne va un pezzo di storia italiana. Nato il 29 settembre 1936 a Milano, cresciuto nel quartiere Isola, nei primi anni Sessanta l’ex premier diventò un imprenditore delle costruzioni, ottenendo numerosi successi. Nel 1977 l’allora presidente della Repubblica, Giovanni Leone, lo nominò Cavaliere del lavoro per la sua attività edilizia. Il giornalista Gianni Brera, anni dopo, trasformerà “il cavaliere” nel suo soprannome più utilizzato.
Il suo più grande progetto in quegli anni fu la costruzione di Milano 2, un quartiere residenziale nella periferia nord orientale di Milano, progettato in base a criteri moderni, con piste ciclabili e spazi verdi. Nel 1978 Berlusconi fondò Fininvest. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta dà vita alle televisioni del gruppo Mediaset (Canale 5, Rete 4 e Italia Uno).
Nel 1977 Berlusconi salvò dal possibile fallimento Il Giornale, fondato da Indro Montanelli solo tre anni prima, acquistandolo. Il quotidiano di recente è stato ceduto alla famiglia Angelucci. Suo capolavoro assoluto fu la rifondazione del Milan, una società gloriosa, ma ormai, alla fine degli anni Ottanta, ai margini del grande calcio. Il Cavaliere chiamò in panchina un allenatore che veniva dalla B ed era reduce da un’ottima stagione con il Parma: Arrigo Sacchi. Acquistò tre top player olandesi, Van Basten, Gullit e Rijkaard, e inaugurò un gioco spumeggiante con cui dominò il calcio europeo per vent’anni.
Con Silvio Berlusconi come presidente, il Milan – dalla fine degli anni ’80 fino al 2017 – vinse 1 Mondiale per club, 2 Coppa Intercontinentali, 5 Supercoppe Uefa, 8 scudetti, 1 Coppa Italia e 7 Supercoppe Italiane. Nel 2018 aveva acquistato il Monza su consiglio di Adriano Galliani – suo collaboratore più stretto con Fedele Confalonieri – declinando l’incarico di presidente: nel suo cuore c’era posto soltanto per i colori rossoneri.
“Oggi ci saluta un grande italiano – scrive su Facebook Matteo Salvini – . Uno dei più grandi di sempre, in tutti i campi, da tutti i punti di vista, senza eguali.
Ma soprattutto oggi perdo un grande amico.
Sono distrutto e piango raramente, oggi è uno di quei giorni. Conservo come un dono prezioso il valore della tua amicizia, i tuoi consigli, la tua generosità, il tuo rispetto, il tuo genio, i tuoi rari e affettuosi rimproveri subito seguiti da complimenti e attenzioni uniche.
Hai fatto tanto per l’Italia e per gli Italiani, lasci un vuoto difficile da colmare, da oggi dedicheremo ogni nostro sforzo e tutto il nostro impegno per proseguire le mille strade che hai per primo visto e tracciato.
Il più grande patrimonio che lasci su questa terra, che sono la tua splendida famiglia e i tuoi affetti, varranno mille vite ancora. Buon viaggio Silvio, amico mio”.
“Silvio Berlusconi ha fatto la storia in questo Paese”. Così Matteo Renzi. “Tanti – aggiunge – lo hanno amato, tanti lo hanno odiato: tutti oggi devono riconoscere che il suo impatto sulla vita politica ma anche economica, sportiva, televisiva è stato senza precedenti. Oggi l’Italia piange insieme alla famiglia, ai suoi cari, alle sue aziende, al suo partito. A tutti quelli che gli hanno voluto bene il mio abbraccio più affettuoso e più sincero. In queste ore porto con me i ricordi dei nostri incontri, dei tanti consigli, dei nostri accordi, dei nostri scontri. Ma soprattutto di una telefonata in cui Silvio, non il Presidente, mi ha fatto scendere una lacrima parlando della mamma. Ci mancherai Pres, che la terra ti sia lieve”.
“Ciao Presidente. Un abbraccio a tutta la famiglia, gli amici, a coloro che gli hanno voluto bene”. Il messaggio di cordoglio del presidente del Veneto, Luca Zaia.
“Protagonista indiscusso della politica degli ultimi trent’anni, a Silvio Berlusconi va anzitutto riconosciuto il grande merito di essersi generosamente messo in gioco in una stagione, quella italiana dei primi anni Novanta, segnata da laceranti conflitti interni e di aver saputo interpretare un ruolo di primissimo piano, tanto nelle vesti istituzionali quanto di leader di partito, nei successivi decenni. Con lui, scompare un pezzo della storia d’Italia”. È con queste parole che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ricorda il leader di Forza Italia.
“Silvio Berlusconi è stato un imprenditore e un politico che in ogni campo in cui si è cimentato ha contribuito a scrivere pagine significative della nostra storia. Ha acceso e polarizzato il dibattito pubblico forse come nessun altro, e anche chi lo ha affrontato da avversario politico deve riconoscere che non gli sono mai mancati il coraggio, la passione, la tenacia”. Lo scrive su Facebook il leader M5S, Giuseppe Conte. “In questo momento di profondo dolore – aggiunge – tengo a far pervenire ai suoi cari e alla sua famiglia il sincero e rispettoso cordoglio mio e del Movimento 5 Stelle”.
“Di fronte alla scomparsa di Silvio Berlusconi vogliamo far arrivare tutta la nostra vicinanza al dolore della sua famiglia, dei suoi cari e di tutta Forza Italia, così come vogliamo che arrivi al Governo e alle forze di maggioranza. Con la morte di Silvio Berlusconi si chiude un’epoca. Tutto ci ha divisi e ci divide dalla sua visione politica, resta però il rispetto che umanamente si deve a quello che è stato un protagonista della storia del nostro Paese. Le più sentite condoglianze da parte del Partito Democratico”. Ad affermarlo in una nota è la segretaria del PD, Elly Schlein.
“Partecipo al profondo cordoglio per la scomparsa di Silvio Berlusconi. Lo ricordo come un leader politico che, nel suo lungo e intenso impegno pubblico, ha esercitato una grande influenza nella vita del nostro paese, incidendo non solo sulle Istituzioni, ma anche nella vita di tutti i cittadini”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, storico rivale politico di Silvio Berlusconi. “Nel nostro lungo confronto politico abbiamo rappresentato mondi diversi e contrapposti, ma la nostra rivalità non è mai trascesa in sentimenti di inimicizia sul piano personale, mantenendo il confronto in un ambito di reciproco rispetto. Ho apprezzato il suo sostegno alla causa europeista, soprattutto perché confermato e ribadito in un periodo in cui il nostro comune destino europeo era messo duramente e imprudentemente sotto accusa. Porgo alla sua famiglia e a tutti i suoi cari le mie più profonde condoglianze”.
“Esprimo le condoglianze mie e di Azione alla famiglia e alla comunità di Forza Italia, per la morte di Silvio Berlusconi. Ha lottato fino alla fine contro la malattia con un coraggio incredibile. Riposi in pace”. Così Carlo Calenda, leader di Azione, commenta la morte di Silvio Berlusconi.
Adriano Galliani e tutto AC Monza piangono affranti la scomparsa di Silvio Berlusconi: “Un vuoto che non potrà mai essere colmato, per sempre con noi. Grazie di tutto Presidente”.
Ci lascia Silvio Berlusconi, un grande lombardo. Un amico, un imprenditore, ma soprattutto un uomo che ha contribuito in maniera determinante alla crescita del nostro Paese”.
Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Silvio Berlusconi.
“Ha scritto pagine indelebili che resteranno nella storia di tutti noi. Vincente in ogni tappa della sua vita – aggiunge Attilio Fontana – porterò per sempre nel cuore quel sentimento di generosità e di essere una persona normale con chiunque si confrontasse. Indimenticabili, poi, guardando oltre l’aspetto istituzionale e politico, gli anni del nostro grande Milan. Regione Lombardia troverà modo per lasciare un segno che lo ricordi per sempre”.
“Una preghiera per lui, siamo vicini alla sua famiglia” conclude il governatore.


