Deontologia, il direttore Marco Bencivenga l’eccezione che rispetta le regole

 

Il direttore del quotidiano ‘La Provincia di Cremona’, Marco Bencivenga, oggi ha pubblicato questo editoriale intitolato ‘Le notizie e le regole’. Un pezzo da leggere e sul quale riflettere. 

Oggi sul nostro giornale non troverete una notizia molto «sugosa» che molte testate hanno dato. Noi ne conosciamo ogni dettaglio, ma ve la risparmiamo perché riguarda un minore, e i minori vanno tutelati, come detta il codice etico dell’Ordine dei giornalisti che noi non solo rispettiamo, ma condividiamo.

La mission di un giornale? Dare notizie. Su questo non esistono dubbi. Eppure, a volte un giornale decide di non pubblicare una notizia. O di pubblicarla in maniera particolare: solo nei suoi contorni generali. Come se, anziché mostrare il quadro, ne svelasse solo la cornice. Perché farlo? Per tutelare qualche mammasantissima o chissà quale «potere forte»? No. Esattamente per il motivo opposto: per tutelare chi è meno forte e, di conseguenza, più esposto.

Marco Bencivenga

Succede per esempio nei casi di violenza sessuale. Non si danno troppe informazioni sullo stupratore per non rendere riconoscibile la vittima, esponendola all’imbarazzo o addirittura alla pubblica vergogna. Perché è parte lesa, senza colpa. La regola vale in generale e ancor più quando il protagonista è un minore, anche se colpevole di qualcosa. Sembrerà strano in un’epoca in cui sui social finisce di tutto (c’è chi mostra la propria intimità e perfino chi intesta account ai figli neonati, per mostrarne al mondo il primo vagito) ma si tratta di una scelta precisa, una questione di responsabilità e di rispetto delle regole.

L’Ordine dei giornalisti ha varato da tempo un codice deontologico molto severo e la redazione de La Provincia non solo lo rispetta: lo condivide. Per questo oggi non trovate sul giornale una notizia «sugosa» che altre testate hanno pubblicato. Riguarda un protagonista del celebre caso dello scuolabus dirottato a Crema. L’abbiamo, quella notizia, conosciamo ogni particolare, ma ve la risparmiamo. Perché riguarda un minore. E i minori vanno rispettati. Sempre e comunque. Ancor di più, se sono fragili e problematici. In questo, cari lettori, siamo sicuri di trovarvi d’accordo con noi. A costo di leggere una notizia in meno.

Marco Bencivenga