Continua il “Salina International Arts Fest”, lo spettacolo che rende protagoniste le isole Eolie

Quando la spieghi, la poesia diventa banale. Meglio delle spiegazioni, è l’esperienza diretta delle emozioni che può spiegare la poesia a un animo disposto a comprenderla” (da “Il Postino” di Massimo Troisi). E sono più di cinquanta, gli spettacoli, gli incontri, le mostre, a Palazzo Marchetti, sull’isola di Salina, la più verde dell’Arcipelago delle Eolie. È questo il cuore del “Salina International Arts Fest”, promosso dall’Associazione Didime ’90, un intreccio originale di attività artistiche (musica, danza, teatro, letteratura, arti visive) che coinvolgono protagonisti della scena internazionale e valorizzano eccellenze culturali e produttive di Salina e del mondo eoliano. Il festival, con la direzione artistica di Riccardo Insolia, è partito il 12 giugno scorso, e continua a pieno ritmo, andando avanti fino al prossimo 30 settembre. E la manifestazione, comprende anche il “Salina Jazz Festival” e diversi workshop. L’evento si avvale della collaborazione di altre istituzioni e, dal 2022, propone anche una rassegna denominata “Clacson” con vari appuntamenti performativi e sonori particolarmente attenti alla contemporaneità. Un particolare sguardo è stato anche dato agli appuntamenti della “Finestra ambiente”, dedicati all’approfondimento di temi decisivi per l’isola di Salina e il mondo eoliano, quali la biodiversità, le riserve naturali, lo sviluppo dei piccoli borghi.

Isola Salina

La storia dell’isola di Salina, come quella dell’intero arcipelago, racconta un passato tumultuoso che ha visto, sin dal 5º millennio a.C., un susseguirsi di insediamenti, conquiste, scorribande e pirateria che hanno forgiato l’entità di questo popolo. Il nome attuale è da attribuire ai romani, che sfruttavano il piccolo laghetto di Lingua come salina per estrarre il sale. Precedentemente, i greci la nominarono Didyme (gemelle), nome che stava a rappresentare l’aspetto caratteristico dell’isola con le due alte vette quasi identiche. Le prime testimonianze di un insediamento preistorico risalgono agli ultimi secoli del 5º millennio a.C.. Di recente scoperta, nella frazione di Rinella, i reperti attestano la lavorazione dell’ossidiana, importata da Lipari. A partire dall’ultimo secolo del terzo millennio a.C, l’isola venne abitata da popolazioni provenienti dalla Grecia, probabilmente gli eoli, che diedero il nome all’arcipelago e da altri popoli, provenienti dalla Sicilia, facenti parte alla civiltà di Thapos. Si ritiene che Salina rimase disabitata fino al 580 a.C., quando una popolazione greca, di stirpe dorica, stabilitasi dapprima a Lipari, si rese conto della fertilità del luogo di Salina la rese il giardino delle Eolie. Risalenti al millennio successivo sono gli insediamenti greci, romani e bizantini. le cui testimonianze rilevano la loro presenza fino all’840 d.C., data in cui avvenne la conquista da parte di popolazioni arabe.

La passeggiata dedicata al grande attore napoletano Massimo Troisi

Il programma completo del festival è disponibile in pdf cliccando qui.

La foto in alto è Ph Alessandro Tripodi – Pixabay

Alessandra Pirri