Canone Rai, il ministro Giorgetti: “Via dalla bolletta dal prossimo anno”

“Quest’anno io mi sono preso la responsabilità enorme, e ho preso un sacco di critiche chiaramente da tutti, perchè siamo arrivati ed è rimasto in bolletta, se no saltava tutto, ma diventa chiaro che dalla bolletta il canone Rai dovrà uscire e quindi l’anno prossimo bisognerà trovare un altro strumento“. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, parlando ad un evento elettorale della Lega a Roma. Presto, dunque, gli italiani smetteranno di pagare le tasse per mantenere la tv pubblica direttamente dalla bolletta elettrica. Si tratta di un esborso per le famiglie di 9 euro al mese per 10 mesi, per complessivi 90 euro all’anno.

Ad introdurlo nella bolletta della luce era stato l’allora premier Matteo Renzi (tra i promotori della mini riforma che ha quasi cancellato i pubblicisti nel Consiglio nazionale Odg, passando da 75 a 20 consiglieri) a fine 2015 per eliminare l’evasione sull’imposta per la tv pubblica, stimata al 27 per cento. All’epoca costava 113 euro all’anno, ma non tutti i possessori di una tv pagavano. La spinta a far uscire il canone televisivo dalla bolletta arriva anche dall’Unione Europea. Bruxelles chiede infatti, per motivi di trasparenza e rispetto della concorrenza, di eliminare gli “oneri impropri” dai costi dell’energia. Nel corso dell’evento della Lega, il ministro Giorgetti ha anche parlato di un altro dei temi di attualità – il caro bollette – confermando che sono al vaglio dell’esecutivo nuove misure a sostegno delle famiglie: “Stiamo studiando altri sistemi per andare incontro ai bisogni delle famiglie e delle imprese, speriamo di essere pronti per marzo“.