Ci ha lasciati, all’età di 74 anni, il giornalista Oriano De Ranieri. Il collega si è spento nelle scorse ore all’Ospedale di Lucca. Oriano De Ranieri, da tempo in pensione, durante la sua carriera giornalistica ha lavorato prima ad Avvenire e poi alla Nazione, dove era stato vice caposervizio della redazione di Lucca.
Era un giornalista vecchio stile, proveniente da un mondo quasi scomparso ormai che dava enorme importanza alla cultura e alla musica – scrive il quotidiano La Nazione ricordandolo -. Nipote dell’arcivescovo monsignor Martino Giusti, prefetto emerito dell’Archivio Vaticano, aveva una formazione profondamente religiosa e in gioventù aveva anche frequentato il seminario. Oriano era un grande amante della lirica e in particolare di Giacomo Puccini, tanto che negli ultimi anni aveva dedicato alla figura del Maestro alcuni libri molto interessanti (alcuni come “Puccini e le donne. La famiglia, gli amori, la musica“ anche con l’amico e collega Mauro Lubrani) nei quali aveva messo in luce aspetti poco noti ai più. Anche se era da anni in pensione, Oriano continuava a scrivere e a segnalare puntualmente notizie al nostro giornale, perché quella passione non si era mai spenta e il suo amore per la carta stampata era davvero senza fine. La sua era una curiosità genuina, innata, la molla che lo spingeva a leggere e a scrivere senza sosta. Uno spirito di osservazione e una capacità di analisi che ha cercato di trasmettere anche ai colleghi più giovani incontrati negli anni in redazione.
I funerali di Oriano De Ranieri si terranno mercoledì 22 giugno alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Giudice a Lucca.


