A Roma il Forum Cina-Italia dei Media: l’informazione al centro del dialogo tra Paesi

A Roma il Forum Cina-Italia dei Media: l'informazione al centro del dialogo tra Paesi

Capire la Cina contemporanea e rafforzare la cooperazione tra i media dei due Paesi. Sono questi i temi al centro del Forum Cina-Italia dei Media e dei Think Tank, che si è svolto a Roma, su iniziativa dell’Ufficio Regionale Europeo dell’agenzia di stampa Xinhua, in collaborazione con la redazione romana dell’agenzia e con il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, dell’Agenzia Italpress e dell’Istituto di Diritto Cinese.

Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, giornalisti e studiosi, si è discusso del ruolo dell’informazione nel contesto globale attuale, con un focus sulla qualità del racconto giornalistico e sulle sfide poste dalla crescente complessità geopolitica.

L’obiettivo è di confrontarci sulle idee, condividere esperienze, dialogare con prospettive diverse e aprire insieme nuovi spazi di cooperazione”, ha dichiarato Tian Fan, Direttore dell’Ufficio Regionale Europeo dell’Agenzia Stampa Xinhua.
I media dei due Paesi hanno storicamente svolto un lavoro di costruzione di ponti tra popoli”, ha aggiunto, sottolineando che “Xinhua continuerà a presentare all’Italia una Cina vivace e dalle molteplici sfaccettature”.

Nel corso della giornata è stato anche firmato un nuovo accordo di cooperazione tra Xinhua e Italpress, sviluppato nell’ambito della collaborazione strategica con il Gruppo Matches, guidato da Andrea Cicini.

Da alcuni anni l’agenzia di stampa sta portando avanti un articolato e ambizioso percorso di internazionalizzazione che si è tradotto nell’apertura di nuove sedi all’estero e nella definizione di oltre 20 accordi di collaborazione con agenzie di stampa e network televisivi internazionali. In questo quadro di crescente proiezione globale, la Cina rappresenta per noi un mercato di assoluto rilievo strategico sotto il profilo economico, culturale e informativo”, ha affermato Gaspare Borsellino, direttore di Italpress.
Sono certo che questa collaborazione – prosegue Borsellino –, saprà generare reciproche soddisfazioni professionali e contribuire alla crescita di un’informazione sempre più qualificata, approfondita e di qualità. Il nostro interesse verso la Cina, tuttavia, non si esaurisce con questo accordo: a partire da gennaio del 2026, Italpress sarà presente con un proprio desk a Pechino”.

Un contributo significativo è arrivato anche da Li Xiaoyong, Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, che ha evidenziato la necessità di rafforzare la fiducia tra i sistemi informativi in un contesto globale in trasformazione.

Il mondo di oggi sta vivendo cambiamenti di portata epocale: lo scenario internazionale è sempre più complesso. Ci troviamo a un nuovo crocevia e la direzione intrapresa avrà un impatto significativo sul futuro dell’umanità. È necessario permettere alle informazioni autentiche di superare i confini e consolidare la fiducia reciproca attraverso scambi franchi e sinceri. Sono convinto che i media cinesi e italiani continueranno a tutelare l’etica professionale e la responsabilità sociale ad approfondire il dialogo e gli scambi per ampliare i reciproci spazi di cooperazione”.

Sul piano politico e culturale, è intervenuto anche Giulio Tremonti, presidente della Commissione Esteri della Camera, con un’analisi sul rapporto tra Asia ed Europa.

Nel mito è scritto che chi è in grado di sciogliere il nodo avrà il dominio del mondo, venga da Est o venga da Ovest. In realtà, credo che il nodo possiamo scioglierlo ma insieme, non in opposizione. È venuto il tempo di definire spazi di vicinato tra le nostre civiltà, nel rispetto di delle differenze che sono proprie dell’una e dell’altra”, ha detto Tremonti.
Abbiamo il passato e avremo anche un futuro: oggi l’ipotesi del Global Legal Standard deve essere nuovamente considerata e, anche in questi termini, i rapporti tra Cina e Italia possono essere devono essere consolidati”.

L’ambasciatore Zhang Lubiao, rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, ha invece richiamato i risultati concreti della cooperazione bilaterale nel settore agricolo e commerciale.

Sebbene Cina e Italia siano geograficamente distanti, i nostri popoli si conoscono e si comprendono. Nel settore agricolo la collaborazione e l’amicizia tra Cina e Italia poggia su solide basi: gli scambi tra i due Paesi si stanno sviluppando in modo sempre più articolato. Nell’ultimo anno il volume complessivo degli scambi commerciali tra Cina e Italia è stato di 1.81 miliardo di dollari con una crescita annuale dell’8.4%. È un grande risultato”, ha ricordato.

La giornata si è conclusa con la tavola rotonda dal titolo “Verso un nuovo ecosistema di cooperazione tra media e think tank Cina-Italia”, nella quale è intervenuto l’economista ed ex ministro Giovanni Tria.

L’importanza dell’informazione per comprendere l’economia globale. La Cina è uno dei principali attori dell’economia globale e l’informazione deve essere in questo momento particolarmente attenta, capace di canalizzare anche analisi e informazioni molto precise”.

Il forum ha segnato un momento di riflessione su come i media possano contribuire alla costruzione di un dialogo internazionale più solido, fondato su scambi trasparenti, conoscenza condivisa e rispetto reciproco. Un tema centrale anche per il giornalismo, sempre più chiamato a interpretare il mondo globale con strumenti e competenze adeguate alla complessità del presente.