La Procura di Brindisi rilascerà ai giornalisti la copia degli atti giudiziari non più coperti dal segreto istruttorio, compresi i provvedimenti cautelari, al fine di garantire il corretto esercizio del diritto di cronaca. È quanto viene comunicato nella direttiva diramata nelle scorse ore dal procuratore di Brindisi Antonio De Donno.
La Procura ha applicato l’articolo 116 del Codice di procedura penale che consente a chiunque “vi abbia interesse di ottenere, a proprie spese, copie di singoli atti processuali”. La richiesta può pervenire anche da “chi non è, e non è stato, parte del procedimento penale, e l’interesse di cui deve essere portatore può essere di qualsivoglia natura, purché apprezzabile e giuridicamente tutelato”. Quindi, di fatto, la norma comprende anche la professione giornalistica.
La Procura ha disposto che le istanze di copia dovranno essere presentate personalmente “dal giornalista nella segreteria unica del procuratore e del procuratore aggiunto oppure inviate via Pec”.
L’Ordine dei Giornalisti della Puglia l’Assostampa della Puglia hanno espresso apprezzamento per la decisione del procuratore Antonio De Donno. “La direttiva – affermano in una nota – va nella direzione auspicata dai giornalisti dopo l’entrata in vigore delle disposizioni sulla presunzione d’innocenza che di fatto limitano l’esercizio del diritto di cronaca e, di conseguenza, il diritto dei cittadini di essere informati”.
“La circostanza di considerare quella del giornalista un legittimo interesse ad ottenere copie di atti processuali – concludono – testimonia la necessità di facilitare l’accesso alle fonti per consentire ai giornalisti di esercitare, utilizzando le necessarie cautele a tutela degli interessati, il proprio lavoro nel mondo più corretto possibile”.
Nella foto il procuratore di Brindisi Antonio De Donno


