Con un post su Facebook il giornalista Enzo Mignosi, già inviato speciale del Corriere della Sera, presenta ed elogia ‘Nessuno Escluso’ (Edizioni Ianieri), il nuovo romanzo della collega del ‘Fatto Quotidiano’ Sandra Rizza.
“Se dovessi usare una metafora calcistica, definirei Sandra Rizza collega da Champions League – ha scritto Enzo Mignosi -. Anzi, andrei oltre. La collocherei tra le squadre da quarti di finale, quelle che si contendono la vittoria della coppa o, male che vada, si fermano tra le prime quattro. Con altra espressione, potrei dire che Sandra appartiene all’aristocrazia del giornalismo, ma questo lo sanno tutti coloro che la conoscono, che hanno letto i suoi articoli e i suoi saggi, tanti, sugli intrecci tra mafia, terrorismo ed eversione nera. Ma oggi definire Sandra Rizza una giornalista è decisamente riduttivo”.

“Perché scrivendo il romanzo “Nessuno escluso” (Edizioni Ianieri) ha dimostrato che si può stravolgere il proprio Dna fatto di cronaca pura e offrirsi alla platea dei lettori come raffinata scrittrice dalla mano di velluto – ha proseguito -. Sandra è passata dalla saggistica alla narrativa con una naturalezza che solo chi sa usare la penna con genio e abilità può consentirsi. Senza giri di parole: “Nessuno escluso” è uno dei libri più belli e intriganti che abbia letto negli ultimi tempi. Racconta una storia troppe volte vista a Palermo, descrive il ventre molle della città, quella borghesia che strizza l’occhio alla mafia, sferza quel pezzo di società ambigua che non si è mai sentita disturbata, né condizionata dalla presenza della criminalità mafiosa. Anzi, qualche volta ci ha perfino convissuto e fatto affari, traendone benefici”.
“Non aggiungo altro – ha concluso -. Il romanzo va letto e merita di essere presente in ogni libreria, accanto agli autori più celebrati (non sempre a ragione). Adesso per Sandra viene il difficile. Perché chi ama le belle storie e la bella scrittura pretende la replica. E io, carissima collega, sono già in prima fila”.


