Crisi editoria, Odg e Fnsi interrogano il Governo: ma per risolverla non basta una conferenza stampa

Ordine Nazionale dei Giornalisti e Federazione Nazionale della Stampa a undici giorni dalle elezioni politiche del 25 settembre 2022 scoprono “il silenzio assordante dei partiti e dei singoli candidati su temi cruciali per il settore e per la tenuta della stessa democrazia”. Per mercoledì 14 settembre 2022 alle ore 15.30 in corso Vittorio Emanuele II 349 a Roma, nella sede FNSI, è in programma una conferenza stampa. “Il sindacato – si legge in una nota – intende porre fin da ora alcune domande al governo e al parlamento che verranno”.

Un’iniziativa lodevole, secondo noi, se non fosse che viene proposta solo ora a ridosso del voto. L’editoria, soprattutto quella che riguarda quotidiani, riviste e carta stampata, sta attraversando una grave crisi. Il problema, come denunciamo da tempo, va affrontato con interventi importanti, mirati alla crescita del comparto. Occorre sedersi a un tavolo per studiare e approvare una legge capace di rilanciare l’intero settore editoriale, con finanziamenti anche da parte dello Stato.

Ecco la nota integrale della FNSI:

“C’è in Italia un’emergenza informazione. Che non è soltanto emergenza occupazionale, ma anche e soprattutto emergenza democratica. Senza un’informazione di qualità, infatti, il rischio di tenuta delle istituzioni della democrazia liberale è altissimo. Da tempo la politica ha voltato le spalle all’informazione: il tema è completamente assente dalla campagna elettorale in corso.
Niente di nuovo, considerato che anche nella legislatura appena conclusa le forze politiche, in modo trasversale agli schieramenti, hanno fatto in modo che nessun provvedimento di riforma strutturale dell’editoria, a cominciare da una nuova legge di sistema, fosse messo a punto.
Il silenzio assordante dei partiti e dei singoli candidati alle elezioni del 25 settembre prossimo su temi cruciali come la tenuta del mercato del lavoro, il rilancio dell’occupazione e il contrasto al precariato, la difesa della libertà di espressione e del diritto di cronaca, sempre più minacciati da violenze, atti intimidatori, azioni giudiziarie temerarie e norme di legge restrittive, non è più accettabile.
Per questo saranno necessarie azioni mirate di sensibilizzazione e di mobilitazione per indurre il nuovo governo e il nuovo parlamento a cambiare approccio nei confronti di quello che è un settore vitale per la democrazia.
Come primo atto la Federazione nazionale della Stampa italiana, insieme con l’Ordine dei giornalisti e gli altri enti della categoria, illustrerà nel corso di una conferenza stampa le questioni che fin da ora saranno sottoposte al prossimo governo e al prossimo parlamento”.