Dalla ricostruzione postbellica al “miracolo economico”, dalle stagioni della contestazione agli anni Ottanta, fino alla conclusione della X legislatura nei primi anni Novanta. Deputate e senatrici che hanno dato il loro contributo alle istituzioni repubblicane, tutto documentato in una mostra dal titolo: “Deputate e Senatrici della Repubblica. Ruoli, tempi e azione delle donne in Parlamento (1948–1992)” che da oggi 23 settembre al 2 ottobre è presente all’Università Statale di Milano .Con questa mostra si vede come, grazie anche alle donne, si è evoluta la democrazia italiana. La mostra si è inaugurata nel prestigioso Cortile del Settecento dell’Ateneo milanese, in essa i visitatori troveranno materiali inediti provenienti da archivi fotografici e documentari pubblici e privati – tra cui quelli della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e della Presidenza della Repubblica – alcuni tratti distintivi della presenza femminile in Parlamento. Temi quali cittadinanza e welfare hanno rappresentato convergenze trasversali ai partiti, tutte al femminile. E ancora, tramite la mostra si vede la mutazione degli ambiti ristretti alla “sensibilità femminile” , all’intera attività legislativa. Si vede anche la crescita nel tempo delle elette alle Camere, soprattutto negli anni Settanta che vede mutare il ruolo della donna nella società italiana.
Spiega la rettrice Marina Brambilla: “La mostra dedicata alle donne parlamentari che si apre oggi alla Statale di Milano rappresenta un tributo doveroso alla determinazione e alla visione delle donne che hanno contribuito alla costruzione di una democrazia più inclusiva e rappresentativa, grazie al loro impegno politico e civile. Questa mostra racconta, infatti, non solo la storia delle donne nelle istituzioni, ma anche il percorso di emancipazione e partecipazione che ha reso possibile il loro ingresso nei luoghi decisionali del Paese. Celebrare quindi le donne parlamentari significa aggiungere un tassello ulteriore alla costruzione di un futuro in cui la voce delle donne deve continuare a essere protagonista della vita democratica”.
Secondo la vicepresidente della Camera Anna Ascani: “Alle donne, in Italia, dobbiamo una stagione di riforme che hanno modificato la nostra società e hanno ampliato i diritti per tutti, garantendone l’esercizio a categorie o fasce della popolazione prima discriminate o emarginate. Ma la strada per la parità è ancora lunga. E se la parità è un miraggio lo è anche la democrazia effettiva. Permangono preoccupanti zone d’ombra se il tasso di occupazione degli uomini in Italia è pari al 70,4%, mentre quello delle donne è fermo al 52,5%. Se mancano asili nido, politiche familiari efficaci, servizi accessibili. Serve impegno per la consapevolezza, educare all’uguaglianza e al rispetto. E iniziative come queste – ospitate all’interno di un luogo di formazione – hanno un valore significativo”.
La mostra, ideata da Michela Minesso, inaugurata oggi alla presenza della rettrice Marina Brambilla, dell’onorevole Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei deputati, ed Elena Lattuada, Delegata del Sindaco di Milano alle Pari opportunità di genere, è visitabile gratuitamente e sarà poi trasferita a Roma alla Camera dei Deputati , presso la Biblioteca “Nilde Iotti” dove sarà inaugurata il 15 ottobre alle 15.
Manuelita Lupo


