Mancano 43 giorni perché i giornalisti iscritti all’Associazione Lombarda dei Giornalisti (ALG) siano chiamati alle urne. Rispetto alle elezioni di quattro anni fa resta pressoché invariato (629 giornalisti) il numero dei collaboratori. In calo (3412 giornalisti) il numero dei colleghi professionali. Le elezioni lombarde serviranno per eleggere all’ALG 20 professionali e 10 collaboratori. Per il congresso della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), che si svolgerà a Riccione dal 14 al 16 febbraio 2023, verranno eletti 48 delegati professionali e 11 collaboratori. Si voterà nei giorni 2,3,4 e 5 dicembre 2022 con voto telematico o in presenza al seggio di viale Monte Santo 7, Milano. La supervisione del voto è stata affidata anche quest’anno allo studio notarile del dottor Lorenzo Stucchi di Milano.
Un tema importante che figura ai primi posti nel programma del Movimento Liberi Giornalisti, che presenterà proprie liste sia al sindacato regionale della Lombardia sia al Congresso della Fnsi, è quello della riforma dell’inquadramento dei giornalisti negli uffici della pubblica amministrazione. “L’ultimo accordo – sostiene Paolo Pirovano – penalizza fortemente i colleghi. Il cambio avvallato dalla Fnsi con toni trionfalistici, ossia il contratto del giornalista nella PA, nato per omogeneizzare la situazione a macchia di leopardo presente negli uffici stampa di Regioni, ma anche di Province e Comuni ma che, in realtà, si è rivelato una diminutio da tutti i punti di vista. Basti pensare che proprio quest’ultima decisione ha posto fine a una storia quasi trentennale della prima agenzia di stampa d’Italia, Lombardia Notizie, istituita con legge regionale n. 33 del 1990 quando era presidente della Regione Giuseppe Giovenzana. Ai giornalisti che dopo il 2018 ne hanno fatto parte, il nuovo inquadramento, ha comportato il dimezzamento della retribuzione”.


