Chiudere l’estate, assaporando il respiro della natura. E il Corpo Musicale di Livigno, invita i cittadini il prossimo giovedì 4 settembre a un viaggio sonoro attraverso le meraviglie della natura che circonda il Piccolo Tibet della Valtellina. Un concerto ispirato agli elementi primordiali – fuoco, acqua, ghiaccio e neve – che prenderanno vita nelle note e nelle atmosfere create dalla musica. Una una serata speciale, in cui i paesaggi montani risuoneranno tra le melodie: il fragore delle fiamme, il fluire dei torrenti, il silenzio immacolato della neve e il mistero del ghiaccio, saranno raccontati attraverso ogni brano. Un omaggio a Livigno, alla sua natura potente e mutevole, e alla profonda connessione tra uomo, musica e ambiente.

Perché la teoria dei quattro elementi naturali è molto antica. Fu introdotta addirittura nel 6º secolo a.C da uno dei primissimi filosofi greci, Anassimene di Mileto, e successivamente ripresa dal siceliota Empedocle, e quindi assimilata nientemeno che da Socrate, prima, e Aristotele, poi. Secondo tale teoria, ogni sostanza esistente nel microcosmo e nel macrocosmo è una composizione di Fuoco, Aria, Acqua, Terra. Il Fuoco – il cui simbolo iconico è un triangolo che punta verso l’alto – è un elemento purificatore e vivificatore, e racchiude in sé il principio della vita che si origina dalla sua energia. Dona calore ma anche brucia, distrugge. L’Aria – il cui simbolo iconico è un triangolo verticale con una linea orizzontale che lo attraversa – è intangibile, è l’energia vitale che respiriamo, senza la quale non sarebbe possibile sopravvivere e rappresenta il respiro cosmico. L’Acqua – il cui simbolo iconico è un triangolo invertito – è fonte di vita, dalla sorgente si trasforma in torrente, poi in fiume fino al mare, oltrepassando gli ostacoli che incontra nel suo cammino, addentrandosi nelle profondità della terra. La Terra – il cui simbolo iconico è un triangolo invertito con una linea orizzontale che lo attraversa – è solida e rigogliosa, simboleggia la materia primordiale che accoglie la vita e la nutre. Aristotele, poi, aggiunse un quinto elemento, molto importante: la Quintessenza, o Etere, che costituisce la materia delle sfere celesti, l’essenza del mondo celeste, eterno, immutabile, trasparente.
E Livigno celebra quindi la fine dell’estate, e l’inizio della nuova stagione, con la musica che si sposerà con la terra. Ma anche col fuoco, con l’aria e con l’acqua. In attesa di tanta neve per la prossima stagione invernale, l’Alta Valtellina predispone armonicamente le anime con un viaggio musicale. La sfilata partirà alle 20.45 dalla Scuola Sci Centrale, e il concerto si terrà in Piazza della Chiesa.


