Milano celebra la memoria di Piero Sacerdoti, milanese, professore di Diritto del Lavoro all’Università Statale di Milano e storico direttore generale della Riunione Adriatica di Sicurtà. Figura di spicco del mondo assicurativo, alla fine degli anni ’50, vuole sia costruita tra le vie Santa Sofia e corso Italia la nuova sede della società, una tra le più importanti del panorama italiano ed europeo, dove ha iniziato a lavorare da giovanissimo. Affida i lavori ai due celebri architetti Giò Ponti e Piero Portaluppi, già progettisti di altri edifici divenuti poi simbolo della città. La nuova sede della RAS è inaugurata nel maggio del 1962. Da qualche settimana è diventata il quartier generale della società di servizi e revisione Deloitte.

Il Comune di Milano, raccogliendo la richiesta della famiglia Sacerdoti di avere un luogo in ricordo del loro congiunto, ha intitolato il largo tra via Santa Sofia e corso Italia a Piero Sacerdoti. Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, il presidente del Municipio 1, Mattia Abdu e i membri della famiglia Sacerdoti. Hanno partecipato anche Tomaso Masutti, consigliere del Museo dell’Assicurazione, Giuseppe Pedone, chief operating officer di Deloitte, e Carlo Rossanigo, direttore comunicazione di Allianz Italia.
“Dedicare questo largo a Piero Sacerdoti significa riconoscere e tramandare la memoria di un uomo che ha saputo trasformare la cultura assicurativa in uno strumento di progresso economico e sociale, unendo bellezza, innovazione e spirito civico – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi –. Che questo luogo diventi dunque un punto di incontro e di ispirazione per tutti noi, così come lo è stato il Palazzo RAS: un simbolo di ciò che possiamo realizzare quando la passione, la cultura e l’intelligenza guidano le nostre azioni”.

Nato a Milano nel 1905 in una famiglia ebraica borghese, studente brillante, Piero Sacerdoti consegue rapidamente due titoli accademici, uno in Giurisprudenza alla Statale di Milano e il secondo l’anno successivo in Scienze Politiche all’Università di Pavia. Inizia subito a lavorare per l’Assicuratrice Italiana, società fondata dalla Riunione Adriatica di Sicurtà, e grazie alle sue capacità organizzative e alla sua competenza tecnica in pochi anni consolida la sua posizione diventando vicedirettore.
Nel corso degli anni Trenta rafforza le attività assicurative del gruppo in Francia e in Spagna. In questo periodo incontra e sposa Ilse Klein, figlia di un avvocato tedesco ebreo: dal matrimonio nascono quattro figli. Con l’emanazione delle leggi razziali anche in Italia, la famiglia Sacerdoti è costretta a lasciare il Paese. Trovano rifugio in Svizzera, dove restano fino alla fine della guerra.
Nel 1945 la famiglia rientra a Milano e Piero Sacerdoti riprende la sua attività all’interno della RAS. Ne diventa direttore generale e la trasforma in un modello di modernità e successo. È tra i primi a comprendere l’importanza della diversificazione dei prodotti assicurativi, spingendo la RAS a sviluppare polizze mirate dedicate a famiglie e imprese. Dal 1963 assume anche la responsabilità della rete esterna del gruppo, segnandone l’affermazione non solo in Italia ma anche in Europa.
Muore prematuramente a soli 61 anni, il 30 dicembre 1966, a Celerina, in Svizzera. Nel 1968 il Comune di Milano gli conferisce la Medaglia d’Oro alla Memoria. Pietro Sacerdoti è sepolto al Cimitero Monumentale.


