Martedì 3 giugno alle 19.00, in via Bonvesin de la Riva 12 a Milano, si svolgerà l’evento di presentazione pubblica della nuova testata, un giornale tabloid, ideata da un gruppo di ragazzi delle scuole superiori che si chiama “Agenzia Rimbaud”.
Non è il solito giornalino scolastico. È un vero tabloid cartaceo che verrà distribuito a Milano, realizzato da 20 studenti under 20 che frequentano scuole superiori di indirizzi diversi. La loro redazione è in un ex ufficio inutilizzato dell’istituto Maria Ausiliatrice, in zona Cinque giornate. Ci hanno messo due mesi a svuotarlo e ripulirlo, poi hanno imbiancato gli ambienti, arredandoli con lo stile vintage di una redazione di altri tempi, alla quale hanno dato un nome evocativo: Agenzia Rimbaud.

“Agenzia perché non siamo una semplice redazione, ma un luogo di contatto tra studenti differenti e adulti di ispirazione” spiega Matteo. “Rimbaud perché è uno che ci sapeva fare con le parole, che non si accontentava delle risposte scontate e che tra l’altro ha scritto le sue cose migliori alla nostra età, tra i 16 e i 19 anni” specifica Giada che in redazione ha ricoperto ruoli vari, come la truccatrice e la redattrice.
Tra i 20 ragazzi ci sono tecnici, montatori, autori, grafici e conduttori; ognuno ha scelto la sua funzione in base alla predisposizione e alle preferenze, venendo affiancato da professionisti del settore per svolgere il proprio lavoro senza improvvisazione. L’obiettivo non era una simulazione di realtà, come spesso si usa fare nelle scuole: il compito era avviare un giornale vero, che suscitasse interesse e attenzione del pubblico.

“Dopo qualche riunione di redazione abbiamo deciso che il nostro giornale sarebbe stato tematico – spiega Niccolò, tra i più grandi, con i suoi 19 anni – e che il primo numero sarebbe stato dedicato alla scuola, in particolare al rapporto tra la scuola e gli spazi. Ci è sembrata una buona idea partire da un ambito di cui possiamo considerarci i massimi esperti”.
I ragazzi di Agenzia Rimbaud non si sono accontentati di sentire il parere dei coetanei, hanno scomodato professionisti importanti, intervistandoli a proposito della loro esperienza da studenti: il giornalista sportivo Fabio Caressa, lo chef Carlo Cracco, l’attrice Francesca Cavallin. Si sono spinti in Svizzera per chiedere un parere all’architetto Riccardo Blumer, autore di una iconica sedia di design (“Visto che la maggior parte degli studenti intervistati chiedeva sedie comode, era giusto capire che forma dovessero avere”). Hanno poi associato gli articoli scritti a qr code che permettono la visione integrale delle interviste, dando al lettore la possibilità di una esplorazione aumentata.

Il primo numero del giornale di Agenzia Rimbaud, dopo la presentazione del 3 giugno, sarà disponibile gratuitamente in diversi punti di distribuzione a Milano. E in redazione nessuno si fa scappare quale sarà il contenuto della prossima pubblicazione.


