Nel periodo di Pasqua i prezzi contano, ma la tradizione vince. Lo conferma l’analisi dell’Osservatorio dei Supermercati Il Gigante, che anche quest’anno ha fotografato i gusti e le scelte dei consumatori durante le festività. Nonostante i rincari e l’instabilità economica, la voglia di festeggiare attorno alla tavola è rimasta forte. E con essa, alcuni prodotti simbolo della Pasqua.
La colomba non si discute
È ancora lei la protagonista indiscussa: la colomba pasquale, simbolo di convivialità e dolcezza, ha fatto registrare un aumento delle vendite del 4% rispetto al 2024. Non solo nella versione classica, ma anche nelle sue declinazioni più moderne, senza canditi, sempre più richieste da chi cerca un gusto più neutro ma autentico.
Uova di cioccolato: un classico che si reinventa
Neppure l’aumento del costo del cacao ha fermato la corsa alle uova di Pasqua, che continuano a occupare scaffali e carrelli. A dominare la scena sono i prodotti dedicati ai più piccoli: tra i più venduti spiccano le versioni firmate Pokemon, Harry Potter, Principesse Disney e Burago.
E per chi ama il calcio, nessun dubbio: l’uovo dell’Inter ha surclassato quelli del Milan e della Juventus. Accanto ai classici, fa il suo debutto la novità del “Fantacalcio”, che ha attirato l’interesse di molti appassionati, anche adulti.
A tavola, la carne torna regina
Il pranzo pasquale resta un momento centrale, e i dati lo dimostrano. Crescono del 10% le vendite di agnello, mentre altre carni amate dagli italiani segnano incrementi ancora più marcati: salsiccia +20% e costine +15%. A conferma di come la carne sia ancora una presenza immancabile sulle tavole festive.
Anche la gastronomia riceve un impulso: sempre più famiglie scelgono la praticità senza rinunciare al gusto, affidandosi ai piatti pronti ordinati con anticipo. Le prenotazioni sono in netto aumento rispetto all’anno scorso.
Il brindisi? Sempre con il Prosecco
E per accompagnare i piatti della tradizione, il protagonista resta lui: il Prosecco, che registra un +5% nelle vendite, confermandosi il vino preferito per i festeggiamenti. Gli altri vini mantengono i livelli dello scorso anno, segno che, almeno nei brindisi, gli italiani non amano cambiare abitudini.


