Nel primo trimestre del 2025 il carrello della spesa degli italiani si mostra leggermente più pieno, anche se con variazioni minime rispetto all’anno precedente. A rilevarlo è l’osservatorio dei supermercati Il Gigante, gruppo della grande distribuzione presente in Lombardia con una settantina di punti vendita tra ipermercati, superstore e supermercati.
Nonostante il quadro generale resti cauto, anche in attesa di capire se gli annunci americani in materia di dazi avranno ripercussioni sul mercato europeo, il trimestre chiude con un lieve incremento delle vendite: +1% nel comparto alimentare e +1,5% nei prodotti per la cura della casa e della persona.
A fare la parte del leone, ancora una volta, è il reparto ortofrutta, che segna una crescita del +1,8%. Frutta e verdura si confermano al vertice delle preferenze dei consumatori, sempre più attenti all’equilibrio tra benessere e risparmio. Buone performance anche per cereali, yogurt, uova e cibi vegetali. In crescita i primi piatti pronti e i prodotti etnici, mentre restano indietro alimenti tradizionali come olio d’oliva, caffè, biscotti e alimenti per bambini, penalizzati dai costi in aumento delle materie prime.
Il mercato si conferma quindi stabile, ma condizionato dalla necessità di fare scelte più oculate. Secondo Giorgio Panizza, consigliere d’amministrazione del gruppo Il Gigante, uno degli elementi chiave resta la ricerca di promozioni e la fidelizzazione ai marchi della distribuzione. “I prodotti a marchio Il Gigante – spiega – segnano una crescita vicina al 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
Anche nei reparti non alimentari si notano tendenze ben definite: i prodotti per la cura del corpo registrano una leggera crescita del +2%, mentre il settore dell’abbigliamento cala del 2,5%. Più stabili, invece, gli elettrodomestici, sia piccoli che grandi.
In attesa di capire come evolveranno i prossimi mesi, i dati raccolti nel primo trimestre confermano che le abitudini di spesa si stanno adeguando a un contesto economico ancora incerto, in cui il valore percepito e il rapporto qualità-prezzo rimangono determinanti nella scelta dei prodotti.


