Solidarietà di Usigrai ai colleghi del Centro Rai di Milano in sciopero per le condizioni di abbandono in cui versano alcune strutture

Il Coordinamento Cdr della Tgr, il Cdr della Tgr Lombardia e i fiduciari di Tg3 e Raisport esprimono «solidarietà alle colleghe e ai colleghi Rai del Centro di Produzione di via Mecenate, in sciopero per le condizioni di abbandono in cui versano le strutture. Condizioni – si legge in una nota diffusa venerdì 4 aprile 2025 – che sperimentiamo anche in corso Sempione, dove, ad esempio, da anni l’impianto di riscaldamento non viene acceso perché guasto e siamo costretti a utilizzare gli inverter dei condizionatori. Se in via Mecenate la mensa non ha più aperto dopo un’ispezione del Nas, in corso Sempione, sorvolando sulla qualità e varietà dei pasti, la lavastoviglie è rotta da settembre. Il cibo viene servito in piatti di plastica (solo nei primi tempi erano compostabili) e ogni giorno vengono inutilmente prodotti chili di rifiuti indifferenziati, perché la plastica sporca non può essere riciclata».

Una situazione «denunciata a inizio anno all’azienda senza ricevere alcuna risposta – prosegue la nota -. E pensare che esiste una struttura Rai per la Sostenibilità. Sostenibilità che in corso Sempione non conosciamo: l’azienda paga il noleggio a lungo termine di diverse auto ibride plug-in, ma non ha mai installato le wall box per la ricarica. Le auto, quindi, viaggiano solo a benzina. Il 2029, anno in cui sulla carta sarà pronto il nuovo centro di produzione di proprietà di Fondazione Fiera e per cui la Rai pagherà un cospicuo affitto, è lontano. Dall’azienda pretendiamo di non essere considerati dipendenti di serie B».