L’uso dell’Intelligenza Artificiale nel giornalismo continua a sollevare interrogativi e dibattiti, specialmente in merito alla necessità di regolamentazione e trasparenza. Secondo un’indagine condotta dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti in collaborazione con l’Università Lumsa, 8 su 10 giornalisti italiani concorda sull’importanza di segnalare chiaramente quando un contenuto è stato generato con l’ausilio dell’IA.
Il Ruolo dell’IA nel Giornalismo
Dai dati della ricerca emerge una forte convinzione tra i professionisti dell’informazione: il giornalismo deve preservare il suo carattere investigativo e critico. L’82% degli intervistati ritiene infatti che il lavoro del giornalista debba fondarsi principalmente sulla ricerca sul campo e sulla verifica delle fonti. L’obiettivo dello studio era quello di analizzare tre aspetti fondamentali: il livello di familiarità con l’IA tra i giornalisti italiani, il loro atteggiamento rispetto ai benefici e ai rischi legati all’adozione di questa tecnologia e le esigenze in termini di formazione professionale.
Bassa Familiarità con gli Strumenti IA
Dall’indagine emerge che la conoscenza degli strumenti di Intelligenza Artificiale è ancora limitata tra i professionisti dell’informazione. L’unico ambito in cui si registra una diffusione discreta è la traduzione automatica, considerata particolarmente utile in un contesto mediatico sempre più globalizzato. Per il resto, l’adozione di tecnologie IA appare marginale: la maggior parte dei giornalisti intervistati dichiara di non aver mai utilizzato questi strumenti o di farlo solo sporadicamente. Più della metà dei giornalisti, il 50,2%, teme che l’IA possa contribuire alla diffusione di contenuti di bassa qualità. Altri interrogativi riguardano l’impatto dell’automazione sulle redazioni: tra i principali timori figurano il rischio di un crescente divario generazionale e il pericolo di un aumento delle fake news.
Foto realizzata con l’Intelligenza artificiale


