Caso spyware, la Fnsi interviene: “pronti ad ogni iniziativa per tutelare i colleghi”

Parigi, la protesta di RSF: venti bare per i giornalisti ucraini detenuti in Russia
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La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) ha espresso forte preoccupazione per il caso dello spyware, che, secondo quanto riportato dal Guardian, avrebbe colpito sette giornalisti italiani, tra cui Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.

Giovedì 6 febbraio 2025, la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, ha contattato Cancellato per manifestargli solidarietà e attenzione sulla vicenda.

Costante ha ribadito l’importanza della libertà di informazione, sottolineando che questo principio è uno dei cardini della Costituzione italiana. «Ricordiamo a tutti che secondo la nostra Costituzione l’informazione non può essere soggetta a controlli né censure. La speranza è che non emergano altri casi, ma siamo pronti ad ogni iniziativa per tutelare i colleghi spiati nonostante i divieti della Costituzione e delle leggi italiane ed europee», ha dichiarato la segretaria generale della Fnsi.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani, che ha sollevato interrogativi urgenti sulla presenza e l’utilizzo di tale software da parte di enti italiani. «Il governo ha il dovere di spiegare. Pubblicamente. E con urgenza. E nel caso dire quali giornalisti sono stati spiati, da chi e perché. Questa vicenda sta assumendo contorni inquietanti. Per questo formalizzeremo la richiesta di spiegazioni da parte della Fnsi in occasione della riunione dell’Osservatorio cronisti minacciati fissata per la prossima settimana», ha affermato Di Trapani.