Un post pubblicato su Facebook dal giornalista Pierfrancesco Gallizzi fa emergere alcune debolezze dell’editoria italiana. In particolare il collega, recandosi in un’edicola di Lagos, rinomata località turistica del Portogallo con oltre 25mila abitanti situata nella regione dell’Algarve, che conta una discreta presenza di italiani, ha notato la totale assenza di quotidiani nostrani. “Quotidiani americani, inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli – scrive Gallizzi -. Di Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport e la Repubblica neanche l’ombra”. Il caso non è isolato. Anche nelle principali città europee, come Londra e Parigi, e fuori continente, come New York, la diffusione dei giornali italiani è minima o nulla. Questo è anche il risultato della politica degli editori del Belpaese che, di fatto, hanno rinunciato a mettere in vendita i giornali italiani per privilegiare il risparmio. Un tipo di operazione che però non fa altro che arrecare un danno all’immagine, privando i lettori italiani all’estero di un servizio utile. In questo modo anche i tanti corrispondenti rischiano di essere penalizzati e colpiti da ‘tagli’ dovuti alla scarsa diffusione dei quotidiani fuori dai confini del nostro paese. La stessa ‘operazione risparmio’ viene applicata pure in Italia dove gli editori fanno arrivare nelle edicole delle località turistiche, sia di mare sia di montagna, solo le edizioni nazionali dei quotidiani, non garantendo così ai lettori in vacanza una completa informazione. Urge un cambio di rotta.


