Casa Bianca, cambia l’accesso alla sala stampa: spazio anche a creator digitali e podcaster

Trump e Associated Press, come sta cambiando il rapporto tra la Casa Bianca e la stampa americana
Trump e Associated Press, come sta cambiando il rapporto tra la Casa Bianca e la stampa americana

L’amministrazione Trump ha avviato un cambio di rotta nella gestione dell’accesso alla James S. Brady Press Briefing Room, la storica sala stampa della Casa Bianca. Non saranno più solo i corrispondenti delle testate tradizionali a poter partecipare ai briefing, ma anche blogger, podcaster e creator digitali.

Novità per il ‘press corps’

La conferma di questa novità è arrivata direttamente dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, durante la sua prima conferenza stampa ufficiale. L’intento è quello di includere nuove forme di informazione che negli ultimi anni hanno acquisito sempre più rilevanza, specialmente sui social media.

La decisione riflette il peso che le piattaforme digitali hanno avuto nella comunicazione politica di Trump e il ruolo determinante che hanno giocato nella sua rielezione. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di garantire una maggiore apertura e accessibilità alle informazioni governative, ampliando la platea di chi può raccontare l’attività della Casa Bianca.

Un cambio di passo rispetto al passato

Si tratta di una “rottura” con la tradizione della stampa politica statunitense, da sempre dominata da grandi testate giornalistiche e reti televisive. Ora, chi produce contenuti informativi considerati legittimi potrà fare richiesta per ottenere le credenziali stampa e accedere direttamente alle conferenze della Casa Bianca.

Un segnale chiaro della volontà di Trump di ridisegnare il rapporto con i media, avvicinandosi a un nuovo pubblico attraverso le piattaforme digitali.