Un terremoto inatteso, che nel cristallizzato mondo di Audiweb ha scosso più di qualche sedia in molti palazzi. Da quando esistono le rilevazioni dell’audience giornaliera dei siti, per la prima volta uno uno dei primi due posti non è stato occupato dal Corriere o Repubblica. In due giorni consecutivi, peraltro. Il Messaggero, con singolare par condicio, ha conquistato il secondo posto il 9 gennaio sopravanzando Repubblica (3.533.000 contro 3.514.000) e il giorno dopo ha fatto meglio del colosso milanese (3.533.000 contro 3.514.000) con Repubblica tornata in vetta di poco.
I dati sono stati letti con una certa preoccupazione nelle due principali redazioni italiane che combattono ogni giorno una guerra privata e silenziosa per rank1 con marcature incrociate – e quasi calcistiche – su grandi temi e hard news. Ma l’ascesa del Messaggero, stabile al terzo posto nelle rilevazioni mensili da circa un anno, crea più di una preoccupazione.
In discussione è anche il modello stesso di organizzazione lavoro: Corriere e Repubblica hanno scelto da tempo la strada della fusione tra carta e web, con tanto di squadra Seo ad affiancare (e in teoria facilitare) il lavoro. Il Messaggero, invece, gioca un’altra partita con l’agile squadra guidata da Guglielmo Nappi, composta da giornalisti native digitali e dalle competenze professionali orizzontali. La verticalità è garantita dall’apporto di redattori carta e collaboratori plus su singoli temi di attualità e grandi ricerche. Un modello che consente di aggirare le lungaggini dei “parlamentini” e garantisce, nonostante un numero di redattori molto inferiore, decisioni rapide ed efficaci.
È presto per dire se la sfida per rank 1 ha un terzo incomodo, ma in Audiweb qualcosa si muove. È già una notizia.


