Meloni: rispetto reciproco tra Governo e giornalisti per una stampa libera e responsabile

Meloni: rispetto reciproco tra Governo e giornalisti per una stampa libera e responsabile

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta oggi in conferenza stampa a Montecitorio nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, in un evento organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dall’Associazione stampa parlamentare. La premier ha affrontato temi centrali per il mondo dell’informazione, ribadendo l’impegno del Governo per la libertà di stampa e proponendo nuove misure a tutela della professione giornalistica.

Libertà di stampa, nessuna limitazione dal Governo

Meloni ha esordito respingendo le accuse di limitazione alla libertà di stampa: “Sento dire spesso che io non risponderei abbastanza alle domande dei giornalisti. Ho chiesto a Fabrizio Alfano di contare quante domande ho affrontato nel 2024: sono state ben 350, più di una al giorno. Questo dimostra che non mi sottraggo al dialogo con la stampa, ma ritengo anche giusto che ogni membro del Governo risponda su temi tecnici o specifici di propria competenza.”

Presunzione di innocenza: verso una cronaca responsabile

Un tema centrale è stato quello della presunzione di innocenza, in linea con la direttiva europea del 2016. La Presidente ha chiarito che le ordinanze giudiziarie non possono essere pubblicate per intero o per estratto, ma che i giornalisti devono fare una sintesi dei fatti: “Non c’è alcuna limitazione imposta dal Governo, ma è fondamentale rispettare i dati sensibili e le intercettazioni contenute nei documenti giudiziari. Dare notizia sì, ma senza copia-incolla delle ordinanze.”

Depenalizzazione per diffamazione, no al carcere, ma multe fino a 50mila euro

La premier ha annunciato una proposta di depenalizzazione del reato di diffamazione: “Il Governo ha proposto di eliminare il carcere per la diffamazione e introdurre una multa che può arrivare fino a 50.000 euro nei casi di notizie false pubblicate consapevolmente con l’intento di diffamare. Tuttavia, ritengo che un giornalista deontologicamente corretto non abbia interesse a diffamare volutamente.”

Intelligenza artificiale e giornalismo

La Presidente del Consiglio ha espresso preoccupazione per l’impatto dell’intelligenza artificiale sul giornalismo: “L’intelletto umano rischia di essere sostituito e la figura del giornalista potrebbe subire una mutazione. Ritengo necessario proteggere il lavoro giornalistico, mantenendo il valore dell’apporto umano nella professione.”

Impegno concreto per l’equo compenso

Sul tema dell’equo compenso, Giorgia Meloni si è dichiarata favorevole: “Sono a disposizione per lavorare affinché i giornalisti ricevano una retribuzione equa e adeguata al valore del loro lavoro.”

Un appello per il rispetto reciproco

In chiusura di intervento, Meloni ha lanciato un appello per un rapporto più equilibrato tra Governo e stampa: “Mi capita sempre più frequentemente di leggere virgolettati che non ho mai pronunciato o fatti mai accaduti. Mi piacerebbe ripartire con un piede diverso. Assicuro il massimo rispetto per il vostro lavoro, ma chiedo altrettanto rispetto per il mio.”

Con questo intervento iniziale in conferenza, Giorgia Meloni ha voluto quindi sottolineare il ruolo fondamentale della stampa in una democrazia e l’impegno del Governo per tutelarne la libertà, con proposte concrete per migliorare il dialogo e garantire condizioni lavorative dignitose per i giornalisti.