Cecilia Sala libera: la Fnsi festeggia il ritorno e ribadisce il valore del giornalismo

Cecilia Sala libera: la Fnsi festeggia il ritorno della giornalista e ribadisce il valore del giornalismo

La Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi) esprime profonda soddisfazione per il rilascio di Cecilia Sala, la giornalista italiana detenuta per venti giorni nel carcere di Evin, in Iran, senza alcuna accusa concreta. La vicenda, iniziata il 19 dicembre, ha tenuto con il fiato sospeso non solo la famiglia di Cecilia, ma anche l’intero mondo giornalistico e l’opinione pubblica italiana.

Il messaggio della segretaria Alessandra Costante

Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, ha commentato il rilascio con parole di gioia e fermezza: “Siamo felici perché, dopo 20 giorni, si è conclusa una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia e soprattutto la famiglia di Cecilia. Il giornalismo, ci teniamo a ribadirlo, non è mai un crimine“.

La Fnsi ha inoltre ringraziato tutte le persone e le istituzioni che hanno lavorato per la liberazione della collega Cecilia Sala.

Il dramma globale delle giornaliste detenute

La vicenda di Cecilia Sala accende i riflettori su una realtà spesso sottovalutata: le violazioni dei diritti dei giornalisti, in particolare delle donne, in tutto il mondo. La Commissione pari opportunità (Cpo) della Fnsi ha ricordato che sono attualmente 87 le giornaliste detenute a livello globale, con numeri preoccupanti che salgono a 692 nei soli ultimi cinque anni (dati forniti dalla Coalition of Women in Journalism).

Tutte queste colleghe sono state arrestate solo per aver svolto il loro lavoro” conclude la Commissione pari opportunità della Fnsi.

Foto dai canali social di Cecilia Sala