Inaugurato il “Milano Welcome Center” di via Sammartini per dare assistenza a migranti e rifugiati

 Un immobile comunale di duemila metri quadrati completamente ristrutturato che ospita circa sessanta lavoratori – mediatori linguistico-culturali, assistenti sociali, consulenti giuridici, psicologi, educatori, tutor di italiano e figure amministrative – tra dipendenti comunali e personale degli enti partner del Terzo settore. È il Milano Welcome Center di via Sammartini 75 inaugurato oggi alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala, dell’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, del prefetto Claudio Sgaraglia e del questore Bruno Megale. 
 
La struttura, seguendo la logica ‘One stop shop’, vuole essere il punto unico di accesso ai servizi cittadini dedicati alle persone migranti e rifugiate, con una particolare attenzione a quelle neoarrivate, con l’obiettivo di accompagnare e favorire il loro percorso di inclusione concentrando in un unico luogo l’offerta di servizi, supporto, informazioni e orientamento. 

Il sindaco Giuseppe Sala durante il suo intervento

“Quando parliamo di persone migranti e rifugiate – dichiara il Sindaco Sala -, la chiave per l’inclusione sta in percorsi di integrazione di qualità che, tenendo conto delle differenze culturali e di provenienza, siano costruiti in modo da accompagnare la persona o il nucleo familiare verso una reale autonomia. Rendere più facile l’accesso ai servizi concentrandoli in un unico luogo è il primo passo in questa direzione, perché aiuta chi è appena arrivato in città – e ha difficoltà legate a barriere linguistico-culturali o a percorsi di migrazione forzata a causa di conflitti, persecuzioni e crisi umanitarie – a ottenere le risposte ai suoi bisogni nel minor tempo possibile. Il Milano Welcome Center ha proprio questo compito. Siamo orgogliosi di essere tra i primi in Italia ad aver adottato un approccio di questo tipo”.
 
“Fondamentale – aggiunge l’assessore Bertolé -, nel solco del principio di amministrazione condivisa, il rafforzamento del sistema integrato di servizi dedicati ai nuovi milanesi che vede una stretta alleanza e collaborazione tra enti pubblici e privati che lavorano in questo ambito sul territorio milanese, mantenendo allo stesso tempo un ruolo di forte regia comunale”. 

Il centro dispone di un front office multilingue a cui ci si può rivolgere, anche senza appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17, ma è contattabile anche tramite la mail  [email protected] o chiamando il contact center 02.02.02 da lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 18.
Con il supporto dei mediatori linguistici e culturali che parlano diverse lingue – arabo, bengalese, cinese, cingalese, inglese, francese, spagnolo, russo, ucraino, filippino – sarà possibile fare una prima valutazione del bisogno per poi indirizzare la persona o il nucleo familiare verso i servizi specialistici. 

Il nuovo centro assistenza di via Sammartini

In particolare, all’interno del Milano Welcome Center cittadini e operatori di altri servizi possono usufruire di consulenze sociali, giuridiche e amministrative, counselling in tema di riconoscimento dei titoli di studio e formazione professionale, supporto per l’inserimento nel mondo del lavoro, ricongiungimento familiare e per l’apprendimento della lingua italiana, l’accesso e la presa in carico integrata nell’ambito del sistema di accoglienza cittadino per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, speciale e temporanea e della rete SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione), orientamento per il ritorno volontario assistito.
Molto rilevante è la sinergia con l’OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che, in base a una lettera di intenti firmata proprio oggi dal sindaco Sala e dal direttore dell’Ufficio di Coordinamento OIM per il Mediterraneo Laurence Hart, sarà presente negli spazi di via Sammartini sia per svolgere i test del DNA utili per completare le procedure di ricongiungimento familiare in Italia sia per effettuare i colloqui eventualmente necessari per attivare, ove richiesto dal migrante, un progetto di ritorno volontario al proprio Paese di origine.