Al Mugello va in scena la mostra mercato del tartufo. Un incanto sinestetico per gusto e olfatto

Lo conosci ma non sai definirlo, lo percepisci ma non riesci ad assaporarlo, lo avvicini ma non ne cogli l’anima. Araba fenice della gastronomia internazionale, utopia dei sensi, il tartufo bianco è essenzialmente profumo, e solo dopo anche gusto” (Carlo Cracco).

E la “Mostra del Mercato del Tartufo Bianco e Nero del Mugello”, giunta alla sua ventisettesima edizione, animerà il centro storico di Borgo San Lorenzo nel fine settimana del 16 e 17 novembre. Un evento dedicato alla promozione del tartufo locale, affiancato da degustazioni e divulgazioni scientifiche. La mostra – mercato di Borgo San Lorenzo si propone di valorizzare questo prodotto tipico del Mugello. Il “paniere” dei prodotti mugellani è infatti ricco e molto vario, senza dubbio, ma il tartufo è sicuramente una delle punte di diamante dell’offerta gastronomica della vallata. Gli esperti lo sanno: la qualità del tartufo bianco che si produce nelle terre vocate del Mugello, è altissima, e non ha niente da invidiare a quella di altre zone rinomate d’Italia. Per questo è significativo che Borgo San Lorenzo, e lo fa da quasi trent’anni, metta in evidenza anche con una manifestazione espressamente dedicata alla produzione tartufigena locale, questo straordinario prodotto, utilizzato in cucina per chi ama questo profumo e questo sapore inconfondibili. Il tartufo infatti è sicuramente un valore aggiunto all’offerta dell’enogastronomia del Mugello, sempre più apprezzata e ricercata, e il profumo del tartufo è da tempo un forte elemento attrattivo, che richiama turisti e appassionati buongustai in tutta la zona. Che scoprono così una terra bellissima, e una tavola ricca di sapori di altissimo livello.

Perché la storia del tartufo ha un’origine che parte da Zeus. Secondo il mito, il tartufo nascerebbe da un’unione davvero magica: quella tra la pioggia e i fulmini scagliati da Zeus contro una quercia. Almeno, così racconta Giovenale, che prenderebbe spunto dall’idea del filosofo greco Plutarco di Cheronea: secondo lui, infatti, il tartufo nasceva dalla combinazione di acqua, calore e fulmini. Ma già prima, Teofrasto, considerato il primo botanico della storia, aveva provato a catalogare i funghi (e quindi anche i tartufi) nella sua Historia Plantarum, nel terzo secolo a.C. E secondo i greci, il tartufo (o Hydnon, da cui “idnologia”, la scienza che studia i tartufi), sarebbe anche afrodisiaco, data la prodigiosa quantità di figli legittimi e non, relazioni e fanciulle inseguite dal padre degli dei. Galeno, medico dell’antica Grecia, afferma che il tartufo “può disporre della voluttà”: il rapporto tra tartufo, da subito cibo degli dei, e piacer, è felicemente segnato. E il tartufo viene considerato il cibo degli dei anche nell’antica Roma: per gustarlo al meglio, i romani consigliano di cuocerlo sotto la cenere e di abbinarlo al dolce miele. Plinio il Vecchio ne identifica però la patria in Africa, dato che vari tartufi arrivavano dalla Libia. Nel medioevo il tartufo diventa però cibo del diavolo. La sua origine sotterranea lo avvicina più al diavolo che a Dio. Addirittura, lo si crede base di non specificati riti satanici e infernali. La credenza comune è che sia velenoso, poiché si trova in luoghi impervi, covi di vipere, carcasse e altri pericoli. Poi, però, si tornerà ad amare il tartufo. I papi della corte di Avignone lo apprezzano molto, e come loro Petrarca, che lo celebra nel sonetto 9 delle sue Rime.

La manifestazione del Mugello vedrà nel centro storico di Borgo San Lorenzo il suo cuore pulsante: Piazza Garibaldi sarà infatti il fulcro dell’evento, con la presenza dello stand dell’Associazione Tartufai del Mugello, che offrirà in vendita tartufo locale e fornirà informazioni in merito a questo pregiatissimo prodotto del territorio. Nelle vie del centro storico vi saranno quindi spazi espositivi di prodotti enogastronomici, in particolare quelli delle aziende agricole mugellane che proporranno i frutti dell’autunno, mese particolarmente ricco in Mugello. Infine, nei giorni della manifestazione, un accordo con bar e ristoranti del centro storico, permetterà di degustare stuzzichini e piatti a base di tartufo locale. Nel corso delle due giornate ci saranno inoltre degli eventi che racconteranno il mondo del tartufo, come due dimostrazioni con cani da tartufo, che si terranno, alle 10.30 e alle 15 presso il ponte sulla Sieve, in una delle tartufaie controllate gestita dall’Associazione tartufai del Mugello facilmente raggiungibile da tutti. E nel pomeriggio la dimostrazione sarà aperta a tutti coloro che hanno un cane da tartufo. Infine, sia sabato che domenica, è previsto l’intervento di artisti di strada per le vie del centro storico.

La mostra-mercato di Borgo San Lorenzo è promossa dall’Associazione Tartufai del Mugello, col sostegno dell’amministrazione comunale borghigiana, e la collaborazione del Centro Commerciale “Nel Borgo”, di Confesercenti e Confcommercio.

Alessandra Pirri