
50 anni da esibire con orgoglio. Questo è il sentimento che si percepiva tra i millecinquecento soci che, per tre giorni a Roma, hanno festeggiato l’anniversario della loro associazione: 50&piu, fondata nel 1974, all’interno del mondo Confcommercio.
Una associazione che ha due anime, da una parte agisce come Patronato e Caf fornendo, con estrema professionalità ,consulenze e servizi mirati alle esigenze dei singoli, dall’altra, è stata ed è un formidabile veicolo, attraverso le sedi regionali e provinciali, per costruire una rete di tutela e garanzia nei confronti, innanzi tutto, dei senior ma,in generale, senza badare all’età verso chiunque si trovi in condizioni di solitudine o di disagio sociale e abbia bisogno invece di condividere sentimenti e problemi concreti.

“ Dobbiamo esserci e partecipare alla storia – ha detto il presidente di 50&più Carlo Sangalli- perché solo cosi si genera speranza e si crea futuro”. Preceduto dal messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’intervento appassionato di Sangalli ha suscitato gli applausi dei soci che hanno riempito fino all’ultimo posto, la sala dell’Auditorium a pochi passi da piazza San Pietro.
Un pomeriggio intenso con la presentazione del volume, firmato da Sangalli e dal professor Trabucchi, dedicato alla partecipazione attiva degli over 50 nella costruzione di comunità più solidali.

“ La nostra Associazione – ha detto il segretario generale Lorenzo Francesconi- ha una forza che è la somma di ogni singolo contributo, questa forza ci consentirà di affrontare difficoltà e sfide di un mondo sempre più competitivo. Il nostro obiettivo è quello di lasciare un segno che parli della nostra professionalità e della nostra e solidarietà ”.
Il gruppo musicale Aria ha chiuso, alla grande, il pomeriggio proponendo musiche tratte da film di cui sono state proiettate alcune significative sequenze e in taluni casi le voci di protagonisti della lirica hanno reso ancora più emozionanti i passaggi musicali.

Il momento più intimo di questa tre giorni? La risposta è unanime: l’udienza in Vaticano e l’incontro da vicino con Papa Francesco che in tante occasioni ha ricordato la ricchezza di saperi e di affetti custodita dai nonni ai quali


