
“Qui siamo nelle langhe dell’olio“, questo dice chi vive e lavora nell’Imperiese dove l’eccellenza dell’olio extravergine di oliva è paragonabile all’eccellenza dei vini prodotti nelle Langhe.
Dunque nessuna meraviglia per il successo che ormai da 24 anni raccoglie la manifestazione Olioliva che riempie il lungomare di Imperia con gli stand di oltre duecento tra produttori di “extravergine” e di prodotti tipici della zona come, ad esempio, l’aglio di Vessalico.
Proprio l’olio extravergine è stato protagonista dell’incontro che l’Associazione 50&più ha organizzato nella bella biblioteca di Imperia dove si conservano tanti cimeli interessanti degli scrittori Edmondo De Amicis e Giovanni Boine.
“L’olio extravergine – dice il dottor Stefano Beschi, esperto nutrizionista, – è un vero e proprio nutraceutico, il che vuol dire che è un alimento che ha proprietà quasi farmacologiche per la ricchezza di elementi, non alimentari, che provengono dalle piante: i polifenoli in grado di difendere la nostra salute soprattutto nei confronti di malattie dovute ad un cattivo stile di vita. I polifenoli possono avere effetti positivi sul colesterolo, sui problemi cardiovascolari, sulle malattie neurovegetative”.
L’olio nella provincia di Imperia ha una storia antica, dopo la metà del 1500 l’olio taggiasco di Oneglia e Porto Maurizio era conosciuto come “olio perfetto”. All’inizio del ‘900- lo ha ricordato il sindaco di Imperia, Claudio Scajola – il commercio dell’olio favorì lo sviluppo del porto da cui partivano navi cariche di barili con destinazioni in tutto il mondo.

“Oggi l’economia dell’olio – ha detto – ha anticipato il futuro: ci sono sempre aziende di grande importanza come la Carli, ma il territorio si è arricchito di tanti piccoli, medi produttori capaci di valorizzare il prodotto migliorando le competenze e allargando il parterre degli acquirenti”.
Al sindaco fa eco Cristina Devìa Armato, quinta generazione di produttori di olio, in quel di Lucinasco, poco sopra Imperia.
“Tutti chiedono come mai una bottiglia di extravergine costa così cara – dice – ma poi quando vengono quassù e vedono il lavoro che c’è dietro, non si stupiscono più. Noi non usiamo macchine e dunque si può capire la fatica che richiedono 1500 piante di cultivar taggiasca”.
Cristina è una delle prime e rare imprenditrici dell’olio che ha appreso dai genitori e dai nonni l’arte del mestiere.
“Un tramandarsi di saperi – lo ha colto il neo segretario generale di 50&più Lorenzo Francesconi – che è una bandiera dell’Associazione. “Per noi è fondamentale lo scambio fra generazioni : il patrimonio custodito da ogni nonno deve essere patrimonio anche di ogni nipote. Noi dobbiamo incentivare questo scambio di creatività solo così potremo lasciare alla intelligenza artificiale un mero ruolo di supporto”.

Fuori dalla biblioteca sul lungomare e nelle vie del centro di Imperia, c’è una cittadella di stand da cui fuoriescono profumi e sapori che, purtroppo, le parole scritte e le fotografie non sanno trasmettere.
Tra gli stand anche quello di 50&più dove fanno gli onori di casa la vicepresidente nazionale Brigida Gallinaro e il presidente di 50&piu Imperia Giuliano Gandelli.
“Questa è una manifestazione che ci sta a cuore perché non solo è una occasione per gli associati di trascorrere un fine settimana all’insegna dei sapori della nostra terra ma è anche un buon modo per far conoscere al pubblico i servizi che noi offriamo come patronato, a proposito ricordiamo che negli uffici di 50&più si può chiedere il bonus natalizio da 100 euro avendo alcuni precisi requisiti”.


Alessandra Rissotto



