Il premio “Next Generation Design” assegnato alla giovane designer italiana Chiara Mignani

Chiara Mignani

La giovane designer italiana Chiara Mignani ha vinto il premio Next Generation Design, assegnato ai giovani progettisti emergenti di età inferiore a 30 anni.

Due disegni e modelli eccezionali sono stati premiati nel corso della quinta edizione dei premi DesignEuropa, organizzata dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) e tenutasi presso la Biblioteca nazionale della Lettonia. Il Transparent Turntable, un giradischi per i classici album in vinile creato dal designer svedese Per Brickstad e realizzato puntando alla riparabilità e alla sostenibilità, ha vinto il premio nella categoria Imprenditori e piccole imprese.

Il Transparent Turntable è una reinvenzione del classico giradischi per album in vinile

Il premio nella categoria Industria è stato conferito a Essenza 300 LT, concepito dal gruppo di progettazione LINET in collaborazione con lo studio Divan Design di Praga; questo letto ospedaliero tecnologicamente avanzato è progettato per migliorare la sicurezza dei pazienti e l’efficienza di chi li assiste.

Nel corso della cerimonia di premiazione di quest’anno, organizzata in stretta collaborazione con l’Ufficio lettone dei brevetti, è stata presentata per la prima volta una nuova categoria: il premio Next Generation Design, assegnato ai giovani progettisti emergenti di età inferiore a 30 anni. La prima edizione di questo premio è stata vinta da Chiara Mignani, designer italiana di talento che si è aggiudicata questo riconoscimento per le sue proposte innovative nella progettazione di yacht rispettosi dell’ambiente e ad alte prestazioni.

Il letto ospedaliero Essenza 300 LT migliora l’assistenza ai pazienti e l’efficienza di chi li assiste

Il premio alla carriera è stato conferito al designer tedesco Dieter Rams. Il lavoro di Rams, un’icona della progettazione industriale, ha integrato perfettamente funzionalità e consapevolezza ambientale, influenzando i designer, la cultura e l’estetica degli ultimi decenni.

Dieter Rams