Caso Turetta, Movimento Liberi giornalisti: “Subito tavolo tra politica e Ordine per riaffermare la deontologia

“Prima si butta il mostro in prima pagina, poi all’interno della nostra categoria si dibatte e si riflette sull’inopportunità di diffondere gli stralci di alcune intercettazioni”. Il Movimento Liberi Giornalisti, componente rappresentata nei Consigli dell’Ordine e del Sindacato dei giornalisti, interviene così nel dibattito sulla pubblicazione di parte del colloquio tra Nicola e Filippo Turetta. “A ogni livello – continua il MLG – è necessario aprire subito un tavolo di confronto serio e costruttivo, che coinvolga il legislatore e gli organismi di categoria competenti in materia, per tornare a fare giornalismo con ‘G’ maiuscola, ignorando, quando serve, veline recapitate maldestramente”. “Giusto e doveroso dar spazio alle notizie e, di conseguenza, anche a intercettazioni che abbiano realmente rilevanza probatoria – conclude il MLG – ma basta con lo ‘spiare dal buco della serratura’ per cercare di vendere qualche copia in più. La deontologia professionale non può essere calpestata e sacrificata sull’altare dello scoop ‘sempre e comunque’”.