Il gioco dell’amore e del caso di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux è una commedia teatrale molto simile a un prezioso ingranaggio. Questo capolavoro, esaltato come uno dei vertici della drammaturgia francese, cattura l’attenzione degli spettatori con un intricato intreccio di travestimenti, inganni e amori segreti.
In questa vera e propria commedia degli equivoci, Marivaux mette in scena il classico scambio di ruoli, quello tra padroni e servi, che, pur proponendosi uno scopo chiarificatore, non porta altro se non ulteriori complicazioni di sentimenti e relazioni.
La giovane Silvia, consapevole della difficoltà di trovare il ‘marito perfetto’, tanto più che i cosiddetti ‘ottimi partiti’ si trasformano ben presto, tra le mura domestiche, in individui dispotici, privi di spirito e di gentilezza, attende con timore l’arrivo dell’uomo che il padre ha scelto come suo sposo.
Nasce così in lei il desiderio di poterlo osservare ‘da una certa distanza’, prendendo il posto della sua cameriera, Lisetta, la quale a sua volta indosserà i panni della padrona.
Non sa però che Dorando, per lo stesso motivo, ha deciso di fingersi servitore, affidando al proprio servo Arlecchino, il compito di impersonarlo. La commedia si conclude con un doppio matrimonio tra Silvia e Dorando e tra Arlecchino e Lisetta.
Tra dialoghi e continui malintesi, il grande autore francese riesce a offrirci una commedia divertente, brillante, con momenti esilaranti non privi di una comica suspense. Riuscirà l’amore a trionfare sull’egoismo, sui pregiudizi e sugli ostacoli che il destino si diverte a innalzare?
Rappresentato per la prima volta nel 1730 dalla Comédie italienne, il testo esplora le sfumature dell’amore attraverso lo scambio di ruoli tra i personaggi, offrendo una vivace girandola di emozioni e colpi di scena. L’opera, ambientata a Parigi, si distingue per la brillantezza delle interpretazioni e la profondità psicologica dei personaggi.
Attraverso questa commedia, Marivaux offre uno sguardo penetrante sulla metafisica del cuore, evidenziando il trionfo della passione sull’egoismo e le convenzioni sociali, incantando il pubblico con il suo intrigo avvincente e la sua raffinata analisi dell’amore e della società.
MTM Teatro Litta – Milano corso Magenta 24
dal 24 giugno al 13 luglio
Il gioco dell’amore e del caso – Debutto Nazionale
di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux
nuova traduzione di Michele Zaffarano
adattamento e regia Antonio Syxty
con Gaetano Callegaro, Francesca Massari, Francesco Martucci, Jasmine Monti, Filippo Renda
regista assistente Filippo Renda
scene Guido Buganza
costumi Valentina Volpi
disegno luci Fulvio Melli
staff tecnico Ahmad Shalabi, Stefano Lattanzio
delegate di produzione Lisa Metelli, Sofia Tieri
produzione Manifatture Teatrali Milanesi
Teatro Litta
lunedì/sabato ore 20.30
intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO
Invito a Teatro – Manifatture Teatrali Milanesi
Info e prenotazioni [email protected] – 02.86.45.45.45
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Biglietti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita
vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.


