Milano come Westeros, al Castello Sforzesco maxischermo per “House of the Dragon”

“Come re, è mio dovere evitare la guerra finché non sarà inevitabile” (Re Viserys Targaryen, House of Dragon prima stagione). E il Castello Sforzesco veste dei colori della famiglia Targaryen per la serata più attesa dai fan del mondo di Westeros: domenica 16 giugno dalle ore 22.30 sarà trasmessa, in contemporanea con gli Stati Uniti, la prima puntata della seconda stagione di House of the Dragon. Ospiti d’eccezione, proprio i fan della serie fantasy House of Dragons. All’ingresso del Castello, verrà infatti chiesto a tutti i fan di schierarsi per una delle due fazioni di Casa Targaryen: quella dei Verdi, a supporto di Re Aegon II, o quella dei Neri, guidata dalla Regina Rhaenyra. Una volta dichiarata la propria appartenenza, tutti riceveranno un passaporto che rappresenterà il lasciapassare per Westeros, per la proiezione e per tutte le attrazioni della serata. Si comincia con il dj set di Alex Farolfi di Radio Deejay, per poi proseguire con gli interventi del giornalista Mattia Carzaniga, con racconti e domande sulla serie e il mondo del Trono di Spade. E ancora, giochi a squadre, cibi e bevande a tema e allestimenti per selfie e foto a tema con la serie. Tutto l’occorrente per tenersi pronti all’ora fatidica, le 3 del mattino, per la proiezione in contemporanea con gli Usa della prima puntata della seconda stagione di House of the Dragon. La stessa trama avvincente e adrenalinica della prima stagione, ma stavolta ancora più sanguinaria, tra crescenti guerre di potere, violenza, mostruosi dragoni, sesso, vendette brutali, incesti. La seconda stagione di House of the Dragon, lo spin-off de Il Trono di Spade ambientato circa 200 anni prima degli eventi della serie madre, arriverà dal 17 giugno in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now (per la prima volta da subito in italiano). Tratta da “Fuoco e sangue” di George R. R. Martin, narra la storia dei Targaryen e la lotta per il trono.

Ma i protagonisti assoluti, restano sempre loro: i draghi. Serpente marino oppure grifone alato, il drago è sempre presente nell’iconografia di antiche culture, in miti e leggende e negli scritti alchemici. Ci sono grotte del drago, rocce del drago, addirittura piante del drago. L’immaginario collettivo lo vuole gigantesco, spaventoso, aggressivo, pressoché invincibile. Nel profondo delle foreste, il drago difende il proprio territorio sputando fuoco. Nuota negli abissi marini. Carl Gustav Jung vi riconobbe l’aspetto negativo dell’archetipo della madre. Per altri esperti della mente umana, invece, sarebbe tout court la personificazione delle forze del male fuori e dentro di noi. Il termine “drago” deriva dal latino draco che, a sua volta, giunge dal greco drakon e significa serpente. Come il mitico Pitone, pauroso serpente che vegliava sull’Oracolo di Delfi e fu ucciso dal dio Apollo. Un inno omerico, la tradizione più antica di questa leggenda, rivela poi un particolare interessante: il serpente di Delfi era di sesso femminile. Hera, moglie di Zeus, aveva posto questa sua creatura a guardia del figlio Tifone. Ma lo splendente Apollo uccise l’animale mitico, colpendolo con mille frecce. Dal serpente Pitone prese nome la Pizia, sacerdotessa dell’Oracolo di Delfi. È ancora, epoca buia e lunghissima della nostra storia, il Medioevo fece da sfondo a innumerevoli leggende di draghi sputafuoco e temerari cavalieri che osavano sfidarli a colpi di spada. L’epos anglosassone Beowulf, riferisce di draghi volanti custodi di tesori, mentre nelle leggende scandinave le misteriose creature proteggono gli esseri umani da spiriti cattivi. Nella letteratura germanica, il drago appare nell’8º secolo d. C. Qui il drago era detto Lindwurmun termine che definiva una sorta di strisciante serpente gigantesco. Più tardi, il Lindwurm prese le ali e divenne un mostro volante. D’altra parte il Lindwurm non può che ricordare il leggendario serpente Midgard, mostro marino di casa nell’oceano primordiale. Nei racconti dell’Edda è il “Canto di Hymir” a parlare del serpente Midgard. Il dio Thor e il gigante Hymir vanno a pescare in mare aperto. L’esca: la testa di un toro. Ad abboccare è proprio il serpente Midgard. Thor riesce ad estrarre dall’acqua l’enorme preda sguizzante e vuole colpirla alla testa con il suo potente martello. Ma il gigante Hymir, impaurito alla vista di Midgard, taglia la lenza e il serpente marino può tornare negli abissi.

L’ingresso all’evento al Castello Sforzesco è gratuito previa registrazione al sito tuttidevonoscegliere.com. Una volta registrati, si otterrà un Qr code da presentare all’ingresso. La capienza è limitata, perciò l’ingresso è consentito fino a esaurimento a partire dalle 22.30.

Alessandra Pirri