Nessuna direttiva per limitare il lavoro dei giornalisti che seguono manifestazioni di piazza, la rassicurazione dell’Osservatorio cronisti

Non esiste alcuna direttiva per limitare il lavoro dei giornalisti che seguono le manifestazioni di piazza. La rassicurazione arriva dal Prefetto Raffaele Grassi, vicedirettore generale della PS – direttore centrale polizia criminale, durante la riunione di ieri, lunedì 10 giugno 2024, dell’Osservatorio cronisti minacciati presso il ministero dell’Interno con il presidente della Fnsi Vittorio di Trapani, il commissario dell’Unione nazionale cronisti italiani Claudio Silvestri e la segretaria del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti Paola Spadari.

L’incontro arriva su richiesta della Fnsi e dell’Ordine dopo il terzo episodio (Roma, Messina e Padova) di giornalisti fermati durante manifestazioni di piazza e portati in commissariato senza motivazioni.
A nome del ministero, il Prefetto si è detto dispiaciuto dell’accaduto, ha assicurato che si tratta di un episodio e ha garantito che non si ripeteranno casi del genere.
Fnsi e Ordine hanno ribadito la assoluta gravità di quei fermi che hanno impedito a dei giornalisti di svolgere il proprio lavoro.

Durante l’incontro – come riporta il sito della Fnsi –  le organizzazioni dei giornalisti hanno sottoposto gli ultimi due episodi di violenza: ai danni di Alberto Dandolo e di Luisa Biella. Il Prefetto e le forze di polizia hanno assicurato che le due vicende sono seguite con molta attenzione e le indagini sono in corso.
È stata anche l’occasione per rilanciare l’urgenza di introdurre per legge una aggravante per le minacce contro gli operatori dell’informazione.