Giornate Fai di Primavera per visitare le Meraviglie della Lombardia

Tornano il 23 e 24 marzo le Giornate Fai di Primavera, l’evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia con visite a contributo libero in 750 luoghi speciali in 400 città, dai grandi capoluoghi ai piccoli comuni da Nord a Sud. Rappresentano uno dei più importanti eventi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

In Lombardia saranno 129 i beni visitabili in 51 comuni grazie a migliaia di delegati e volontari del Fai e Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio. In Lombardia saranno al lavoro i volontari delle 17 delegazioni regionali, degli 8 gruppi Fai e dei 16 gruppi Fai giovani.

Potranno essere visitati diversi luoghi che vanno dal Grattacielo Pirelli a Palazzo Marino, dalla sede di Dolce&Gabbana Beauty all’ippodromo Snai fino al Palazzo Gaifami di Brescia e al Casinò di Campione.

Abbazia Olivetana di Sebino

Da segnalare anche l’apertura della sede storica dell’azienda di tessuti della Lomellina Galtrucco, della stazione dei Carabinieri della Compagnia Milano Duomo a Palazzo Castani, la sede di Sky Italia nel quartiere Rogoredo-Santagiulia. Dall’U-Power Stadium di Monza alla Cascina quattrocentesca Villa Mirabello, dal Teatro Sociale di Como alla Torre del Barbarossa a Maggiana, frazione di Mandello vicino a Lecco.

La presentazione delle giornate Fai lombarde è avvenuta al Pirellone alla presenza del presidente del Consiglio Regionale Federico Romani, del presidente regionale del Fai Lombardia Andrea Rurale, della responsabile comunicazione della Commissione Europea Milano Stefania Nardelli e dell’ad di Snaitech Fabio Schiavolin.

Secondo Romani l’iniziativa servirà a incentivare il turismo dei territori e a far conoscere tutte le nostre eccellenze in campo culturale magari con una visita fatta con la famiglia sottolineando anche l’opportunità di visitare il Pirellone che è la casa di tutti i lombardi.

Nella foto il Borgo storico di Artogne in provincia di Brescia

Giancarlo Mariani