Il Codacons “sostiene il settimanale L’Espresso, uno dei pochi esempi rimasti di giornalismo di inchiesta: aver indagato sulle società di una influencer pubblicando oggi una dettagliata inchiesta è un esempio di buona informazione”.
“Chi è allergico al dissenso, e vuol mettere a tacere le voci critiche, appare inaccettabile e pericoloso – afferma il Codacons -. Inammissibile censurare la stampa ancor prima di aver letto il contenuto dell’inchiesta pubblicata solo oggi”.
“Ogni informazione corretta e veritiera su personaggi noti è un buon servizio alla democrazia e al pluralismo informativo”, conclude l’associazione.


